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martedì 8 giugno 2010

Le grandi favorite: l'Inghilterra di Capello


Una delle formazioni più attese nella rassegna sudafricana è l'Inghilterra di Fabio Capello, squadra che durante la marcia di avvicinamento al mondiale ha riscontrato parecchi consensi al punto di meritarsi l'inserimento tra le grandi pretendenti al titolo iridato, dopo l'ultimo e unico successo datato 1966.

La rosa a disposizione di Don Fabio non è probabilmente all'altezza di Spagna, Brasile e Argentina, ma il tecnico friulano in panchina è un valore aggiunto importante. Il gruppo dei "Leoni" è solido, tosto e difficilissimo da affrontare.

Certo, la tegola dell'infortunio di Rio Ferdinand (nominato capitano dopo lo scandalo Terry) è stata pesante, e il sostituto Dawson non è esattamente la stessa cosa, ma il potenziale della nazionale inglese è comunque importante.

Portieri: Robert Green (West Ham United), Joe Hart (Manchester City), David James (Portsmouth).

Difensori:
Jamie Carragher (Liverpool), Ashley Cole (Chelsea), Michal Dawson (Tottenham), Glen Johnson (Liverpool), Ledley King (Tottenham Hotspur), John Terry (Chelsea), Matthew Upson (West Ham United), Stephen Warnock (Aston Villa).

Centrocampisti: Gareth Barry (Manchester City), Michael Carrick (Manchester United), Joe Cole (Chelsea), Steven Gerrard (Liverpool), Frank Lampard (Chelsea), Aaron Lennon (Tottenham Hotspur), James Milner (Aston Villa), Shaun Wright-Phillips (Manchester City).

Attaccanti: Peter Crouch (Tottenham Hotspur), Jermain Defoe (Tottenham Hotspur), Emile Heskey (Aston Villa), Wayne Rooney (Manchester United)

Davanti a James (anche se nell'ultima amichevole Capello ha provato Hart, visto l'infortunio del titolare) la coppia di mastini centrali sarà formata da Terry e King, mentre le corsie saranno pertinenza di Johnson e Ashley Cole.

A centrocampo c'è solo l'imbarazzo della scelta, ed è probabilmente il reparto più forte della nazionale inglese: Lampard, Gerrard, Carrick e Lennon partono davanti per le 4 maglie titolari (con il capitano del Liverpool spostato più sulla destra), ma occhio a Barry e Joe Cole. Ha destato non poco clamore l'esclusione di Walcott, calciatore che avrebbe potuto dare un grosso contributo in chiave offensiva, specie a gara in corso.

Davanti, accanto a Rooney partirà Defoe, ma sono sempre calde le soluzioni Crouch ed Heskey, anche se appare evidente la grande dipendenza dal calciatore dello United, unico in grado di spaccare la partita in qualsiasi momento.

Per gli inglesi superare il girone C dovrebbe essere poco più che una passeggiata. Slovenia, USA e Algeria non rappresentano ostacoli insormontabili, e la proiezione di 9 punti è tutt'altro che campata in aria. Poi Germania o Serbia, e sarà lì che gli inglesi dovranno mostrare il loro vero valore.

Metto la formazione di Capello un gradino sotto le tre favoritissime, quindi pronostico come traguardo massimo la finale 3°-4° posto. Vedremo se il tecnico riuscirà a smentire la mia idea, ci siamo quasi.

domenica 6 giugno 2010

SUL WEB SCOPPIA IL CASO MARCHISIO. DICE "ROMA LADRONA"?

Scoppia il caso Marchisio. Su Internet gira un video dove il centrocampista juventino canta l’inno italiano prima di Svizzera-Italia. Ad un certo punto il giocatore accanto alla parola “Roma” dice qualcos’altro (sembra che dica “Ladrona”) suscitando l’ilarità dei compagni che si girano stupiti verso di lui.
Guardando il video si ha la certezza che Marchisio canta fuori tempo, dice qualcosa in più, ma è difficile capire di che cosa si tratti esattamente.
In ogni caso il video sta creando scompiglio e polemica, soprattutto nella Capitale, dove addirittura i tifosi romanisti sono arrivati a chiedere l’esclusione del giocatore dalla spedizione azzurra.
Qui di seguito il video. A voi giudicare

Le Grandi Favorite: la Germania di Löw

Analizziamo un'altra favorita di questo Mondiale. La Germania, che arrivò in finale negli europei del 2008 confermandosi una delle migliori nazionali al mondo.
L'Allenatore è Joachim Löw, vice al mondiale 2006 quando alla guida c'era Klinsmann. Un coach che sicuramente ha saputo raccogliere quanto già fatto e costruito dal collega per portare la Nazionale tra le migliori in assoluto dell'Europa, anche se sconfitta dalla Spagna in finale, una squadra capace di dominare quando vuole, ma andiamo ad analizzare la lista dei 23 convocati.


Portieri: Neuer (Schalke 04), Butt (Bayern Munich), Wiese (Werden Bremen)
Difensori: Friedrich (Hertha Berlin), Tasci (Stuttgart), Lahm (Bayern Munich), Boateng (Hamburger), Aogo (Hamburger), Badstuber (Bayern Munich), Mertesacker (Werden Bremen)
Centrocampisti: Jansen (Hamburger), Schweinsteiger, (Bayern Munich), Trochowski (Hamburger), Marin (Werden Bremen), Khedira (Stuttgart), Oezil (Werden Bremen), Mueller (Bayern Munich), Kroos (Bayer Leverkusen)
Attaccanti: Kiessling (Bayer Leverkusen), Klose (Bayern Munich), Gomez (Bayern Munich), Podolski (Cologne), Cacau (Stuttgart)


La maggior parte dei convocati come potete vedere vengono da Bayern Monaco, Werder Brema, Stoccarda e Amburgo + un attaccante del Leverkusen e Podolski del Colonia.
Il Girone, neanche a dirlo, è di una facilità estrema. Con Australia, Serbia e Ghana la Germania ha gli ottavi di finale in tasca e un primo posto assicurato nel girone, forse non ci sarà neanche bisogno di giocare al 100%, quindi io penso che la vera squadra si vedrà più avanti, questa per loro sarà solo una fase di riscaldamento.
Sicuramente Löw sà il fatto suo e farà fare bella figura alla Nazionale Tedesca.

Le grandi favorite: l'Argentina di Maradona


Maradona permettendo, l'Argentina è sicuramente una delle più accreditate favorite alla vittoria finale. La Selecciòn arriva alla rassegna iridata dopo un girone di qualificazione tutt'altro che agevole, nel quale le brutte figure non le sono state risparmiate (vedi la batosta storica in Bolivia e l'1-3 interno contro l'odiato Brasile) e neanche le critiche per le scelte del Pibe de oro.

Anche nella lista definitiva dei 23 non sono mancati i colpi ad effetto che l'ex calciatore del Napoli amava riservare sul campo: porta chiusa a Cambiasso, Zanetti e Gago, spazio al fiorentino Bolatti e al 37enne Martin Palermo. Roba da reparto psichiatrico, specie nel caso dei due interisti, ma la fortuna del tecnico è che dispone di una rosa talmente forte da poter comunque puntare al bersaglio grosso, obiettivo che se centrato cancellerebbe in un sol colpo tutte le critiche mosse alla sua finora sciagurata gestione.

In porta il titolare dovrebbe essere Romero, col catanese Andujar che però potrebbe insidiarlo, mentre in difesa accanto alla certezza Samuel c'è ampia scelta tra la nuova stella Otamendi, Demichelis e Burdisso, con Heinze esterno sinistro e Schiavi sull'altra corsia.

A centrocampo, per ammissione dello stesso Maradona, sarà ancora Veron a guidare le operazioni, nonostante la Brujita non sia più giovanissimo (35 anni suonati), mentre Mascherano avrà il compito di proteggere il centrocampo, piazzandosi davanti alla linea difensiva. A completamento del reparto nevralgico, largo alla fantasia della promettentissima ala Di Maria e di Maxi Rodriguez, ma occhio al palermitano Pastore che può essere una delle rivelazioni del mondiale.

Davanti, che si giochi a 3 o a 2 punte, è fantascienza: Milito-Messi-Aguero-Tevez-Higuain, probabilmente quanto di meglio ci sia in circolazione. Con il pallone d'oro punto fermo del reparto offensivo, Maradona potrà variare soluzioni e schemi a seconda dell'avversario, riuscendo comunque a disporre di un potenziale strepitoso. Il tridente che più mi stuzzica è Messi-Higuain-Aguero, ma davvero non c'è limite alle possibilità di cui dispone la Seleccìon.

PORTIERI: Romero (AZ Alkmaar), Andujar (Catania), Pozo (Colon)

DIFENSORI: Otamendi (Velez Sarsfield), Demichelis (Bayern Monaco), Samuel (Inter), Heinze (Olympique Marsiglia), Burdisso (Roma), Rodriguez (Estudiantes), Garcè (Colon)

CENTROCAMPISTI: Gutierrez (Newcastle), Rodriguez (Liverpool), Mascherano (Liverpool), Veron (Estudiantes), Di Maria (Benfica), Pastore (Palermo), Bolatti (Fiorentina).

ATTACCANTI: Messi (Barcelona), Higuain (Real Madrid), Palermo (Boca Juniors), Aguero (Atletico Madrid), Milito (Inter), Tevez (Manchester City)

Inserita nel gruppo B insieme a Nigeria, Grecia e Corea del Sud, l'Argentina ha praticamente già un posto negli ottavi di finale, dove il rischio maggiore è trovare una Francia che comunque non rappresenta al momento una rivale credibile. Pertanto, il vero mondiale dei sudamericani potrebbe iniziare dai quarti in poi, e sarà lì che Maradona dovrà stare attento a non demolire quanto di buono la natura gli ha dato per affrontare questa competizione.

sabato 5 giugno 2010

DROGBA-RIO FERDINAND, MONDIALE ADDIO

Il Mondiale perde due stelle prima di cominciare. La Costa d'Avorio e Inghilterra dovranno fare a meno dei loro capitani, Didier Drogba e Rio Ferdinand.
L'attaccante del Chelsea è stato costretto a uscire nel primo tempo dell'amichevole con il Giappone. In uno scontro di gioco con il giapponese Marcus Tulio Tanaka (che è stato ammonito), l'attaccante del Chelsea si è infortunato al braccio destro ed è stato sostituito da Seydou Doumbia. Dopo essere rientrato nello spogliatoio Drogba ha raggiunto l'ospedale vicino allo stadio di Sion per sottoporsi ad accertamenti radiografici. I quali, purtroppo, hanno dato un esito sconfortante: frattura del gomito.
Brutto colpo per la nazionale di Eriksson che si vede privata della propria stella a pochi giorni dall'esordio. Non è ancora noto chi prenderà il posto del capitano. Al momento si parla dell'ex Marsiglia Bakary Konè, in alternativa la punta del Cluj Traore. Ma sta anche spuntando l'ipotesi di un recupero-lampo affidato a un'operazione per ridurre la frattura: considerata la delicatezza del punto rotto, la disponibilità di Drogba entro il termine del girone eliminatorio assumerebbe i contorni del miracolo.
Apprensione anche in casa Inghilterra dove Fabio Capello deve fare i conti con l'addio di Ferdinand. - Il difensore dell'Inghilterra, invece, si è infortunio al ginocchio questa mattina in allenamento. Al suo posto verrà chiamato il difensore del Tottenham Michael Dawson. L'esclusione di Ferdinand è giunta poche ore dopo gli esami strumentali che hanno accertato il danneggiamento del legamento collaterale del ginocchio sinistro.Il ct inglese si è detto non preoccupato ed ha già individuato l'alternativa al capitano in Michael Dawson del Tottenham.

Le grandi favorite: la Spagna di Del Bosque


Semplicemente mostruosi. E' questo l'aggettivo che mi viene in mente quando leggo la lista dei convocati delle Furie Rosse, campioni d'Europa in carica e veri favoriti del mondiale insieme al Brasile.

Sono lontani i tempi in cui gli iberici recitavano ruoli da protagonisti annunciati alla vigilia di ogni singola manifestazione, salvo poi sciogliersi puntualmente una volta chiamati a dimostrare il proprio valore. Anche perchè, diciamocelo, una squadra così la Spagna nella sua lunga storia non l'ha mai avuta.

Portieri: Iker Casillas (Real Madrid), José Reina (Liverpool) e Victor Valdes (Barcellona).

Difensori: Raul Albiol, Alvaro Arbeloa e Sergio Ramos (Real Madrid), Joan Capdevila (Villareal), Carlos Marchena (Valencia), Gerard Piquè e Carles Puyol (Barcellona).

Centrocampisti: Xabi Alonso (Real Madrid), Sergio Busquets, Xavi Hernandez e Andrés Iniesta (Barcellona), Javi Martinez (Atletico Bilbao) e Cesc Fabregas (Arsenal), David Silva (Valencia)

Attaccanti: Juan Manuel Mata (Valencia), Fernando Llorente (Atletico Bilbao), Jesus Navas (Siviglia), Pedro Rodriguez e David Villa (Barcellona) e Fernando Torres (Liverpool)

Già alla voce portieri, c'è solo l'imbarazzo della scelta tra Casillas, Valdes e il comprimario Reina, che comunque è pur sempre il titolare del Liverpool. Se Del Bosque pescasse a caso, cascherebbe comunque bene, questo è sicuro.

La difesa è granitica, con Piquè e Puyol che verosimilmente saranno i centrali, senza dimenticarsi comunque di Albiol e Ramos, che Mourinho considera tra i migliori centrali al mondo anche se la sua duttilità lo ha spesso dirottato in fascia. Sulle corsie, oltre a Ramos, l'altro madrileno Arbeloa e Capdevila assicurano una buona propulsione, anche se certamente non sono gli esterni difensivi il piatto forte della casa.

Piatto forte che è senz'altro il centrocampo. Viene da chiedersi come sia possibile aver sommato tanta qualità in un solo reparto, roba che nemmeno il tradizionalmente stellare Brasile è riuscito a fare quest'anno. Fabregas, Xavi, Iniesta, Silva e Xabi Alonso, cinque professori dei rispettivi ruoli tutti nella stessa rappresentativa, con il delicato compito per il ct di schierarne probabilmente solo 4: è capitato che a rimanere inizialmente fuori fosse Fabregas, ma davvero anche qui è talmente alto il tasso tecnico che comunque scelga Del Bosque la cifra tecnica sarà comunque elevatissima.

Passiamo al reparto offensivo: anche qui c'è tanta roba, giusto a rafforzare l'impressione iniziale che questa Spagna può davvero far gol quando le pare, e come le pare. Due cecchini come Villa e Torres, che col tempo hanno imparato a coesistere, e soluzioni alternative come lo strepitoso Pedro visto quest'anno a Barcellona, il bomber basco Llorente, il valenciano Mata e la stella del Siviglia Jesus Navas.

Inseriti nel girone H insieme a Svizzera, Honduras e Cile, gli iberici non potranno che aspirare alla posta piena: 9 punti, e poi il rischio di prendere subito Portogallo o Brasile, per un ottavo di finale che non si preannuncia dei più semplici. Come già detto per i verdeoro, le Furie Rosse dovranno comunque preoccuparsi principalmente di sè stesse, perchè dispongono di un arsenale talmente grande che potenzialmente un posto in finale è già loro. Certo è che la teoria è una cosa, la pratica ben altra: la strada è lunga, ma averne, di fenomeni così..

venerdì 4 giugno 2010

IL TERZO PORTIERE E' UN'ATTACCANTE: BECCATA !!!

Succede anche questo in un Mondiale. La Corea del Nord ha provato a barare ma è stata beccata. Il commissario tecnico della selezione asiatica, Kim-Jong Hun, per avere un giocatore di movimento in più, ha indicato la punta Kim Myong-Won come terzo portiere nella lista dei 23 convocati consegnata alla Fifa.
La Federazione europea si è però accorta e obbligherà Hun a schierare Kim Myong-Won solo come portiere. Questo il comunicato della Fifa, che non ammette repliche: "I tre calciatori indicati come portieri possono essere schierati solo come portieri e non possono giocare in altre zone del campo. Per questo motivo, a Kim Myong-Won non sarà permesso essere schierato come giocatore di movimento, essendo stato inserito in lista come portiere".

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