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mercoledì 23 giugno 2010

L'INGHILTERRA C'E' E GLI USA SI QUALIFICANO IN EXTREMIS


MONDIALI DI CALCIO 2010 – GIRONE C

STATI UNITI-ALGERIA 1-0
91' Donovan (U)
"Yes, we can", e il sogno americano continua. Con un gol al 91' della loro stella Landon Donovan, che gioca a Los Angeles assieme a Beckham e come lui viene a svernare in Europa, la squadra Usa che era sull'orlo dell’eliminazione ha acciuffato una qualificazione agli ottavi che sembrava compromessa, visto come gli americani erano rimasti impantanati nella ragnatela del gioco e dei passaggi dell'Algeria. Le "volpi del deserto" sarebbero una buona squadra, manovrano con ordine ma sono assolutamente incapaci di pungere: nelle loro tre partite a Sudafrica 2010 gli algerini non sono riusciti a segnare lo straccio di una rete, e adesso vanno a casa. In compenso M'bolhi è un portiere che merita palcoscenici di primo livello. Se gli states fossero usciti, sarebbe sicuramente finto nella lista dei nemici numero uno degli Stati Uniti.
E dire che la gara era iniziata con una clamorosa traversa di Djebbour, prima di diventare un assalto a stelle e strisce, sotto gli occhi dell'ex presidente Bill Clinton.
E’ una vittoria insperata ma cercata e voluta. Una vittoria preziosa perché eprmette agli Stati Uniti di chiudere il girone in testa davanti addirittura alla quotata Inghilterra.
La squadra degli States non è più quella nazionale debole vista qualche mondiale fa. Attualmente è una squadra solida e ben organizzata. Ce ne eravamo accorti un anno fa alla Confederations Cup e ne abbiamo avuto conferma anche in questo Mondiale. Il sogno americano continua, non è da escludere che continuerà a lungo.


INGHILTERRA–SLOVENIA 1-0
22’ Defoe (I)
All’inferno e ritorno. I bianchi di Fabio Capello diventano rossi e, pur senza risolvere tutti i problemi, almeno si sbloccano e vincono, scacciando l'incubo eliminazione. Uno a zero, il minimo, contro gli sloveni, che vengono eliminati in extremis dagli Stati Uniti. L'Inghilterra è seconda e sfiderà la prima del gruppo D. Prima del Mondiale, il passaggio agli ottavi sembrava il minimo, oggi è stato festeggiato come una liberazione e adesso i tifosi - che avevano fischiato la squadra contro l'Algeria - tornano a sognare. Non è stato risolto molto sul piano del gioco, ancora non convincente, ma la squadra ha superato quella paura che la bloccava nei primi due match e qualche aggiustamento operato da Capello ha dato i suoi frutti. Primo fra tutti, la rinuncia ad Heskey, il gigante d'area che il ct friulano vorrebbe sempre nelle sue squadre, e l'inserimento di Defoe, autore del gol. Poi il miglioramento nella posizione in campo di Gerrard e Lampard. C'è ancora da lavorare invece per Rooney, che ha corso tantissimo ma ha sbagliato altrettanto, compreso il gol del raddoppio, solo davanti alla porta avversaria.
Ci vorrà ben altro per continuare la strada che porta alla finale, ma la squadra di Capello intanto può gioire di questa qualificazione.
Rabbia e delusione invece per la Slovenia che accarezza il sogno della qualificazione per 90 minuti prima che il gol di Donovan li svegli dall’incubo. Gli sloveni escono comunque a testa alta. Partivano da outsider e per poco non approdavano agli ottavi. Meritano sicuramente gli applausi.

GIRONE C – CLASSIFICA FINALE
USA 5 INGHILTERRA 5 Slovenia 4 Algeria 1

venerdì 18 giugno 2010

GLI STATI UNITI SVEGLIANO LA SLOVENIA DAL SOGNO

MONDIALI DI CALCIO 2010 – GIRONE C
SLOVENIA-USA 2-2
13' Birsa (S) - 42' Ljubijankic (S) - 48' Donovan (U) - 81' Bradley (U)
La Slovenia per più di un’ora culla il sogno di una storica qualificazione ma alla fine arriva il brusco risveglio statunitense.
Slovenia in vantaggio al 14' con Birsa, poi il raddoppio al 43' con Ljubijankic.
Nella ripresa la reazione degli americani con il gol di Donovan che riapre la partita al 49'. All’83' arriva il pareggio firmato da Bradley (figlio del Ct). E gli americani sfiorano anche il gol del ko ma l’arbitro annulla la rete di Edu.
Nella sfida fra le beneficiate dalla buona stella nella prima partita (ovvero le papere dei portieri, l’algerino Chaouchi per l’1-0 della Slovenia e l’inglese Green, per l’1-1 degli Stati Uniti), alla fine vince lo spettacolo, di prima qualità che la sfida dell’Ellis Park ha offerto.
La Slovenia è compagine estremamente organizzata attorno al suo rigido 4-4-2 nel quale Birsa agisce da “guastatore”, coadiuvato sulla fascia destra dall'interessante terzino Brecko. Molto meglio gli americani del secondo tempo quando Bradley affianca ad Altidore tre fantasisti al posto di Findley che non aveva convinto nel primo tempo.
In caso di vittoria la Slovenia avrebbe guadagnato il pass per gli ottavi con un turno d'anticipo, prima tra tutte le 32 concorrenti, e prima anche dell'altra partita della seconda giornata (Inghilterra-Algeria in programma stasera). Un fatto non usuale per una squadra che, sfumato il sogno, dovrà ora almeno pareggiare per passare il turno e magari trovare uno scontro interessantissimo con la Serbia. Una sfida che andrebbe aldilà dell'aspetto calcistico.

domenica 13 giugno 2010

CHAOUCHI IMITA GREEN E SLOVENIA IN TESTA


MONDIALI DI CALCIO 2010 – GIRONE C
ALGERIA-SLOVENIA: 0-1
80’ Koren
La Slovenia conquista la sua prima vittoria in una fase finale della Coppa del Mondo battendo 1-0 l'Algeria e si porta in testa al girone C dopo l'1-1 tra Inghilterra e Stati Uniti.
Partita brutta, giocata a ritmi molto bassi, e decisa da due episodi censurabili, entrambi dei nordafricani. Al 27' della ripresa l'espulsione del "senese" Ghezzal, capace di beccarsi due gialli nei 15 minuti passati in campo nella ripresa e al 80’ il gol partita di Koren. Più che merito del tiro da fuori del giocatore in verde, però, la rete va a demerito del portiere dei nordafricani Chaouchi. Che, come il collega inglese Green ieri sera contro gli Usa, commette un incredibile errore facendosi passare il pallone sotto le braccia.
Una cosa è certa: Jabulani, il pallone di Sudafrica 2010, non c'entra. Dopo l'erroraccio dell'inglese Green contro gli Stati Uniti, l'algerino Chaouchi è riuscito a fare peggio. Il numero 16 dei nordafricani si tuffa alla sua sinistra come per respingerla coi pugni ma la manca clamorosamente, salvo poi raccoglierla in fondo alla rete.

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