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sabato 10 luglio 2010

GERMANIA SUL PODIO. MA COMPLIMENTI ANCHE ALL'URUGUAY


MONDIALI DI CALCIO 2010 – FINALE 3-4 POSTO
URUGUAY-GERMANIA 2-3
19’ Muller (G) - 28’ Cavani (U) - 51’ Forlan (U) - 56’ Jansen (G) - 82’ Kedhira (G)
La chiamano finalina ma è stata una delle partite più belle e divertenti di tutto il Mondiale. Probabilmente perché sia Germania che Uruguay erano libere da pressioni e hanno giocato in scioltezza, senza troppi pensieri.
Apre le danze Müller (assente nella semifinale, ed è stata un’assenza pesante) con un comodo tap in dopo un tiro da fuori di Schweinsteiger che Muslera non trattiene. Ma nove minuti dopo, al termine di un perfetto contropiede, Cavani supera Butt (schierato da Loew al posto di Neuer) su assist perfetto di Suarez. Lo stesso Suarez pochi minuti dopo spreca un'incredibile occasione: tutto solo davanti al portiere della Germania, riesce a mandare largo. L'Uruguay, però, riesce ad andare in vantaggio al 52' con il solito Forlan, bravissimo a mettere alle spalle di Butt con una gran girata al volo dal limite dell'area su cross dalla destra di Arevalo. Un gol stupendo per coordinazione e tiro. Passano cinque minuti e Muslera commette il secondo grave errore della sua serata: su una palla alta apparentemente innocua proveniente dalla destra, l'estremo difensore della Celeste esce malissimo, consentendo a Jansen di mettere in rete di testa. All'83' i tedeschi riescono ad andare di nuovo a segno. Questa volta Muslera c'entra poco, anche se forse ritarda l'uscita. Fatto sta che su una palla vagante la difesa uruguagia s’impappina (in particolare il rientrante capitano Lugano) e Khedira ha tutto il tempo per mettere in gol di testa. Ultimo brivido al secondo e ultimo minuto di recupero, con Forlan, sempre lui, che prende una traversa piena a Butt battuto.
Finisce con i tedeschi che festeggiano, con un pizzico di amarezza, per il terzo posto. Facce tristi ma non troppo, invece, in casa Uruguay: nonostante il ko di stasera, la Celeste rientrerà a Montevideo da trionfatrice.
Entrambe avrebbero meritato il terzo posto ma purtroppo nel calcio c’è sempre una vincente.
Gli errori di Muslera pesano come macigni sul risultato finale e macchiano pesantemente il mondiale del portiere laziale. Non che finora avesse entusiasmato in particolar modo (non capsico come alcuni giornali l’abbiano inserito tra i migliori della competizione) ma sinceramente l’estremo difensore uruguaiano aveva disputato un buon Mondiale (seppur con qualche incertezza di troppo). Stasera invece è stato disastroso.
Rimane in fatto però che l’Uruguay ha giocato un ottimo Mondiale. Tra le sudamericane era quella che godeva di meno considerazione e alla fine è stata quella più continua e che ha fatto più strada. I ragazzi di Tabarez il loro Mondiale l’hanno vinto comunque.
Delusione in casa Germania. Il terzo posto lascia l’amaro in bocca per quello che sarebbe potuto essere e non è stato. I teutonici hanno giocato il miglior calcio del Mondiale e avrebbero sicuramente meritato di arrivare in finale. Invece, come quattro anni fa, devono accontentarsi del quarto posto. Poco male. Questa nazione è giovanissima e fra 4 anni potrà nuovamente tentare l’assalto al titolo Mondiale.

mercoledì 7 luglio 2010

PUYOL PORTA LA SPAGNA IN FINALE E NELLA STORIA


MONDIALI DI CALCIO 2010 – SEMIFINALE
GERMANIA-SPAGNA 0-1
73’ Puyol (S)
La Spagna batte la Germania a Durban grazie a una rete di Puyol e raggiunge l’Olanda in finale, al Mondiale sudafricano. L’11 luglio il Soccer City stadium di Johannesburg proclamerà un campione del mondo inedito, perché entrambe le squadre sono a secco di successi, a questo livello. E sarà la prima vittoria di un’europea in un Mondiale giocato lontano dal vecchio continente.
Il primo tempo non ha regalato grandi emozioni con le due squadre un po' bloccate dall'emozione e attente a non concedere occasioni.
Il ritmo è salito notevolmente nella ripresa con le due squadre che si sono allungate. La partita però è rimasta in perfetto equilibrio, con occasioni da una parte e dall'altra. Al 28' è arrivato il gol di Puyol che ha sbloccato il risultato. Il difensore del Barcellona, lasciato completamente solo, è saltato più in alto di tutti e ha insaccato su calcio d'angolo. Una doccia fredda per la Germania, che ha provato a reagire subito gettandosi in avanti. La Spagna però si è chiusa bene, concedendo poco e diventando pericolosissima in contropiede. Nel finale le Furie Rosse hanno avuto anche una grossa occasione per raddoppiare, ma Pedro ha deciso di non servire Torres tutto solo in area e si è fatto rubare il pallone. Un errore gravissimo che ha lasciato gli uomini di Del Bosque con il fiato sospeso per altri 10 minuti.
La Germania si ferma per la seconda volta consecutiva in semifinale. Fallisce il progetto di alzare la coppa in Sudafrica dopo averla vista alzare dagli Azzurri a Berlino quattro anni fa. La squadra di Low, senza Muller squalificato, è rimasta a secco dopo aver rifilato quattro gol ad Australia, Inghilterra e Argentina.
E ora, comunque vada dal campo uscirà una vincitrice inedita. Nessuna delle due squadre ha mai vinto un Mondiale. La Spagna non ha mai giocato nemmeno una finale finora, mentre gli Orange non ne disputano una dal '78, anno dei Mondiali in Argentina. In quel caso furono sconfitti dai padroni di casa, come nel '74, quando persero all'ultimo atto contro la Germania.
Qualche tempo fa auspicavo la vittoria di un’outsider. Vuoi vedere che avevo visto giusto?

lunedì 5 luglio 2010

LA RIVINCITA DEL CALCIO EUROPEO

Non più tardi di una decina di giorni fa elogiavamo il calcio sudamericano che dettava legge in questo Mondiale e che aveva qualificate tutte e 5 le sue rappresentanti e 4 di esse addirittura da vincenti del girone. Non c’erano dubbi, era un Mondiale targato Sudamerica la cui finale già scritta era Brasile-Argentina. E le europee? Deludenti, sottotono, bocciate. Soprattutto Italia e Francia che quattro anni fa si giocarono il titolo nell'atto finale e stavolta se ne tornano a casa umiliati dopo aver disputato un girone raccapricciante.
Passano 10 giorni e tutto cambia. Già perché nelle quattro che si contenderanno il titolo troviamo una sola squadra sudamericana e ben 3 rappresentanti del vecchio continente. Le superfavorite Brasile e Argentina se ne sono tornate a casa.
Il record delle formazioni sudamericane, che solo qualche giorno fa si erano ritrovate in massa ai quarti, è stato polverizzato in 72 ore. La vecchia Europa, arrivata fin qui in minoranza, si è presa una rivincita storica, portando comunque tutte e tre le sue squadre alle semifinali. 3-0 il bilancio finale per l'Europa sul Sudamerica: dopo l'Olanda, che ha fatto fuori il Brasile, la Germania ha umiliato l'Argentina e la Spagna ha superato il Paraguay. In rappresentanza del Sudamerica ora è rimasto solo l'Uruguay che ha comunque rischiato grosso col Ghana e che proverà a tenere alta la bandiera del Sudamerica anche se contro l’Olanda, caricata dalla vittoria sul Brasile, nella semifinale di domani sera spuntarla non sarà facile.
Alla fine il calcio tecnico e organizzato delle europee ha avuto la meglio sul futbol bailado delle sudamericane.
Questa Germania è squadra giovane, con un'età media 24 anni e 96 giorni, e multietnica, con la perfetta integrazione dei figli degli immigrati. Ed è anche l'immagine della rinascita del movimento calcistico tedesco, visto che il Paese detiene tutti i tre titoli europei Under 17, 19, 21. Le vittorie contro Inghilterra e Argentina non sono frutto della casualità ma di un progetto serio (proprio quello che manca nel nostro paese).
L’Olanda è la presunta sorpresa di questo Mondiale. Ma una squadra che ha vinto a punteggio pieno il proprio girone di qualificazione non è da sottovalutare e hanno commesso un grave errore tutti quelli che non hanno preso in considerazione gli orange.
Infine la Spagna. Non è più la Spagna di due anni fa. Ha perso molto del suo smalto e non convince in nessun reparto. Per ora sta rimanendo a galla grazie ai gol di Villa ma se vuole puntare al titolo, dovrà svegliarsi dal torpore.
Il Mondiale sudafricano non parla più sudamericano ma la lingua europea. I fuoriclasse sono tutti a casa, restano solo i giocatori che giocano con e per la squadra. Il calcio europeo si è preso la sua rivincita. E ora voglio proprio vedere chi avrà il coraggio di dire “io l’avevo detto”…

domenica 4 luglio 2010

GERMANIA DEVASTANTE, MARADONA TORNA A CASA UMILIATO


MONDIALI DI CALCIO 2010 – QUARTI DI FINALE
ARGENTINA-GERMANIA 0-3
3’ Müller (G) - 68’ Klose (G) - 74’ Friederich (G) - 89’ Klose (G)
Dopo il Brasile cade anche l'altro gigante sudamericano. L'Argentina di Diego Maradona riprende la via del Sudamerica e la riprende con l'onta e l'umiliazione di aver perso per 4-0 contro una Germania praticamente perfetta. Usciti di scena i cugini brasiliani, Maradona non aveva esultato, ma la sua Argentina aveva cominciato a credere che quello sudafricano fosse il suo Mondiale. Scongiuri a parte, l'illusione è durata appena 24 ore e si è dissolta sotto i colpi di una Germania praticamente perfetta: nessuna rivincita è così arrivata per l'eliminazione di quattro anni fa. Un 4-0 che non ammette alibi. In vantaggio con Mueller già al 3' del primo tempo, su distrazione della difesa dell'Argentina, la squadra tedesca ha chiuso i conti nella ripresa con le altre reti di Klose, al 23' e di Friedrich, al 29', dopo ottime azioni corali della squadra tedesca. Il quarto gol, ancora di Klose, al 44', al volo su azione di contropiede, è stata quasi un'umiliazione per l'Argentina, punita dall'ottimo controllo del centrocampo dei tedeschi e dall'ariosità della loro manovra.
Dopo quattro vittorie di fila e tante illusioni, l'Argentina lascia il Mondiale nel peggior modo possibile. Il calcio argentino, che era sembrato bello da vedere ed efficace nelle prime settimane di Sudafrica 2010, è sembrato improvvisamente vecchio davanti ai ragazzini tedeschi che corrono come dannati, che attaccano in dieci e che in dieci difendono come in un indemoniato calcetto in un campo grande.
Il punteggio finale è stato pesantissimo, ma rispecchia l'andamento di una partita nella quale la Germania è stata perfetta in difesa e devastante in attacco, ordinata e divertente allo stesso tempo, senza sbagliare niente. Guidata con autorità da Bastian Schweinsteiger, capitano e trascinatore, diga e uomo assist, cuore e cervello della squadra. Il disastro argentino, invece, non salva nessuno. Nemmeno Leo Messi, che pure nel primo tempo era stato forse il meno peggiore dei suoi. Maradona se n'è andato dal Mondiale trascinandosi dietro una difesa sciatta e approssimativa, e con due attaccanti, Higuain e Tevez, che non hanno creato nemmeno un vero pericolo alla porta di Neuer (tutto sommato il più sfaccendato dei suoi), mentre Milito è rimasto ad appassire in panchina.
Troppo forte questa Germania, capace di rifilare due poker consecutivi a due nazionali di grande spessore. Ma è proprio la squadra tedesca l’esempio da seguire, per l’organico giovane e il gioco corale. Una bella rivincita verso il calcio delle individualità argentine. Forse finalmente inizieremo a capire che Messi non è Maradona e che nel Barcellona non è Messi che fa girare la squadra ma l’opposto. Non è un caso se Maradona 24 anni fa vinse un Mondiale praticamente da solo mentre La Pulce, pur giocando in una nazionale di campioni, non è riuscito a prendere in mano la squadra. Certo hanno pesato anche alcune scelte di Maradona. Perché se stai perdendo a mezzora dalla fine, vale la pena rischiare un Milito o un Veron. Per non parlare del fatto che in una difesa ballerina come quella di ieri un Samuel era indispensabile e a centrocampo Mascherano è apparso troppo solo in balia degli avversari (serviva per caso un Cambiasso?).
Il Mondiale perde un’altra big ma niente paura, promette lo stesso divertimento ed emozioni. Il calcio è bello anche per questo. Perché non sempre vincono i più forti. O comunque quelli che tutti indicano come i più forti.

mercoledì 30 giugno 2010

IN OTTO PER UN SOGNO MONDIALE

MONDIALI DI CALCIO 2010 – QUADRO COMPLETO QUARTI DI FINALE
OLANDA-BRASILE
URUGUAY-GHANA
ARGENTINA-GERMANIA
PARAGUAY-SPAGNA

Sono rimaste in otto a giocarsi il titolo Mondiale. 4 sudamericane, tre europee e un’africana. Gli ottavi ci hanno regalato finalmente emozioni e divertimento. Finalmente abbiamo visto delle partite degne di un Mondiale. Merito del calcio spettacolo di Argentina e Brasile ma anche di sfide di gran fascino come Germania-Inghilterra e Spagna-Portogallo. Purtroppo questi ottavi saranno ricordati anche per gli errori clamorosi degli arbitri. L’italiano Rosetti e l’uruguaiano Larrionda sono già stati spediti a casa ma rimane il peso di due decisioni che avrebbero potuto cambiare la storia delle due partite e magari anche del Mondiale. Certo in entrambi gli episodi i demeriti vanno distribuiti equamente fra arbitro e guardalinee ma è sempre il direttore di gara quello che deve prendere le decisioni.
Chiudiamo la parentesi arbitrale e ritorniamo a parlare delle quattro sfide che decideranno le semifinaliste della rassegna mondiale. Il big match è sicuramente Germania-Argentina. Tedeschi e Argentini si ritrovano di nuovo di fronte ai quarti come quattro anni fa in Germania. Allora ebbero la meglio i teutonici, stavolta i favoriti sono i sudamericani.
Altra sfida di gran fascino Brasile-Olanda. Due squadre che fin qui hanno sempre vinto e che hanno messo in mostra un buon calcio. I verdeoro sono i grandi favoriti ma, come già detto qualche giorno fa, resto del parere che entrambe dovranno stare attenti all’avversario. Entrambe possono avere la meglio solo se non commetteranno errori che potranno rivelarsi decisivi.
Più agevole il compito della Spagna, altra formazione data per favorita. Il Paraguay che ha vinto il girone degli azzurri aveva ben impressionato ma contro il Giappone si è vista una squadra sottotono che difficilmente potrà impensierire le Furie Rosse.
Chiude il quadro la sfida tra Uruguay e Ghana. Per i ghanesi, rimasti a tenere alta la bandiera del continente che ospita la manifestazione, una vittoria significherebbe entrare nella storia. Mai nessuna squadra africana infatti è giunta nelle prime quattro in un Mondiale.
Quattro sfide ad alta tensione, quattro sfide tutte da giocare il cui esito è più che mai incerto. Di certo, almeno si spera, c’è solo che assisteremo a quattro sfide spettacolari ed emozionanti. E che vinca il migliore.

domenica 27 giugno 2010

La Germania di Löw imperat

Imperano i tedeschi nella partita valida per la qualificazione ai quarti di finale della Fifa World Cup 2010 contro l'Inghilterra di Don Fabio. Fabio Capello, che cerca di dare una svolta a questa nazionale desiderosa più che mai di vincere un Mondiale, del resto le carte in regola ci sono tutte e pure per vincere, ma bisogna vedere in queste competizioni chi hai di fronte ed avere una buona dose di fortuna, quella che oggi è mancata evidentemente agli inglesi. L'abbiamo visto tutti il tiro di Lampard superare la linea di porta dopo essersi stampato sopra la traversa, l'ho visto io che sono un miope e non lo vede Larrionda?? Nè tantomeno il suo assistente?? Bah, sarà, ma di certo si sa la fortuna aiuta gli audaci e non si può dire diversamente di questi tedeschi che hanno dominato più o meno per tutta la partita, tranne qualche sprazzo in cui si faceva avanti l'Inghilterra speranzosa.
Ho notato soprattutto una cosa in questa partita, il modo in cui la Germania avanza verso la porta, è innarestabile e da il via a una serie di passaggi e tocchi (vedi gol del 2-1) che la porta dritta dritta verso il portiere avversario. E la difesa?? Beh, innanzitutto ho notato come non sprechino mai un pallone, non buttano via niente, stanno calmi, lucidi, riflettono e fanno le loro giocate, insomma si muovono proprio bene anche con una buona difesa piazzata (anche se quella dell'inghilterra non era una delle migliori).
Complimenti anche al portiere Neuer (leggasi Noier) che con quei tiri su rincorsa è riuscito pure a mandare in gol Miroslav Klose. Mi è piaciuto molto il suo stile di ribattere la palla devo dire e ho avuto l'impressione che James volesse imitarlo :).
Comunque una squadra così sicuramente arriverà lontanto, intanto ai quarti si sfiderà con la vincitrice di stasera fra Argentina e Mexico.
Per il momento si godono la vittoria e il passaggio ai quarti, per dirla in tedesco "Und stunde im Viertelfinale!" (e adesso ai quarti di finale). Starke Deutschland! (Forza Germania!).

LA GERMANIA TRAVOLGE L'INGHILTERRA. MA MANCA UN GOL...


MONDIALI DI CALCIO 2010 – OTTAVI DI FINALE
GERMANIA-INGHILTERRA 4-1
20' Klose (G) - 32' Podolski (G) - 37' Upson (I) - 67' Muller (G) - 70' Muller (G)
Ci aspettavamo una sfida aperta, equilibrata e invece è stata una partita a senso unico. Una Germania devastante e letale travolge un’Inghilterra distratta ed irriconoscibile in difesa. Una lezione di calcio netta, senza possibilità d’appello. Il 4-1 finale non lascia spazio ad alibi e giustificazioni.
Pesa (e tanto) però sull’economia della partita un gol di Lampard nel finale di primo tempo sul risultato di 2-1 per i tedeschi. Il pallone calciato dal centrocampista inglese dopo aver colpito la traversa supera abbondantemente la linea di porta, prima di essere recuperato dal portiere tedesco, ma l'assistente dell'arbitro Larrionda non segnala la rete tra le proteste dei britannici, increduli per la decisione arbitrale. Il clamoroso errore ricorda il gol concesso all'inglese Hurst nella finale dei Mondiali del '66. Per una singolare coincidenza quel gol, non valido, fu se
gnato proprio alla Germania e servì agli inglesi per vincere la coppa. Il goal annullato a Lampard avrebbe potuto cambiare la storia di questa partita. Inutile nascondersi: quella rimonta da 0-2 a 2-2 nel giro di novanta secondi avrebbe potuto essere un elisir per il morale inglese e un veleno per quello tedesco. La Germania ha comunque dimostrato di meritare l’ampia vittoria ed è un peccato che questa partita quasi certamente sarà ricordata per quel gol.
L’Inghilterra, dove Rooney continua a deludere, ha il merito di non mollare, di crederci anche sul 2-0, di riaprire la partita, di trovare il pareggio non convalidato, di non demoralizzarsi e di spingere alla ricerca del pari fino a metà ripresa. Il tutto viene però sprecato dalla difesa che ha colpe praticamente su tutti i gol.
La nazionale di Capello saluta mestamente il Mondiale e se ne torna a casa. Gli inglesi erano arrivati qui in Sudafrica con bel altri presupposti ma in terra africana non hanno mai particolarmente brillato e hanno deluso parecchio. Il ritorno a casa è solo la diretta conseguenza delle prestazioni inglesi.
Al contrario della Germania che non godeva di grandi favori ma che finora ha giocato un Mondiale molto soddisfacente. Persino quando ha perso con la Serbia, i teutonici sono riusciti ad esprimere un buon calcio rimanendo in partita fino all’ultimo. E dopo l’ottima prestazione di oggi i tedeschi guadagnano di diritto il titolo di grandi favoriti. Sulla loro strada ai quarti troveranno quasi certamente l’Argentina di Maradona. Un bell’esame di maturità per i ragazzi di Loew, un’altra finale anticipata nel cammino verso la finale. Ma vedendo questa Germania non ci sono dubbi che anche gli argentini dovranno stare molto attenti.

sabato 26 giugno 2010

PARTONO GLI OTTAVI DELLE SORPRESE

OTTAVI DI FINALE
URUGUAY-COREA DEL SUD
STATI UNITI-GHANA
GERMANIA-INGHILTERRA
ARGENTINA-MESSICO
OLANDA-SLOVACCHIA
BRASILE-CILE
PARAGUAY-GIAPPONE
SPAGNA-PORTOGALLO
Due settimane e 48 partite per dimezzare il lotto delle pretendenti al titolo e tirare le prime somme. Il Mondiale esprime le sue prime sentenze.
Innanzitutto c’è da registrare il ritorno a casa delle due finaliste dell’ultima edizione. Italia e Francia si sono rese protagoniste di una prestazione penosa dando il peggio di loro e riuscendo a chiudere il girone all’ultimo posto. Soprattutto fa clamore la bocciatura azzurra in un girone che all’unanimità era stato definito come il più semplice.
Pessimo anche il Mondiale delle africane. Ci aspettavamo qualcosa in più dal Continente Nero. Alla fine invece supera il turno solo il Ghana.
Può far festa invece il Sudamerica che, come già dicevamo qualche giorno fa, è il vero protagonista della rassegna iridata. 5 nazionali qualificate su 5, di cui 4 come vincitrice del girone e una seconda per differenza reti. A completare il lotto delle qualificate due asiatiche e due nazionali del Centro America.
E le europee? Solo sei qualificate che si dovranno pure scontrare tra di loro pertanto ai quarti il gruppo sarà dimezzato.
La sfida più prestigiosa degli ottavi sarà Germania-Inghilterra. Una finale anticipata tra due nazionali che si candidavano ad essere protagoniste ma che ora dovranno affronti in questo scontro diretto.
Altra sfida interessante sarà Spagna-Portogallo. Gli spagnoli sono in crescita mentre Cristiano Ronaldo e compagni, seppur hanno convinto solo nella roboante vittoria con la Corea del Nord, rimangono una nazionale da non sottovalutare.
Derby sudamericano tra Brasile e Cile mentre l’Argentina e il Messico si ritrovano di fronte agli ottavi come 4 anni fa. La sfida più semplice, almeno sulla carta, è capitata all’Olanda. La Slovacchia non è squadra da impensierire gli orange e il superamento del turno dovrebbe essere abbastanza agevole.
Doppio confronto tra Sudamerica e Asia con Uruguay e Paraguay che dovranno vedersela rispettivamente con Corea del Sud e Giappone.
Il Ghana proverà a tener alta la bandiera africana cercando di battere gli Stati Uniti, una delle outsider più interessanti.
Si parte già oggi pomeriggio con Uruguay-Corea del Sud mentre in serata c’è il confronto tra Stati Uniti e Ghana.
Infine una curiosità. I risultati dei gironi e il calendario che ne è conseguito farà sì che nelle prime 4 arriverà una tra Uruguay, Corea del Sud, Stati uniti e Ghana. Già questa è una bella e piacevole sorpresa.
E chissà che a vincere il Mondiale per una volta sia una outsider…

mercoledì 23 giugno 2010

LA GERMANIA FA FESTA MA PASSA PURE IL GHANA


MONDIALI DI CALCIO 2010 – GIRONE D

GHANA-GERMANIA 0-1
60' Ozil (Ge)
Alla fine tutti contenti. Complice il 2-1 dell'Australia alla Serbia, Germania e Ghana passano nell'ordine agli ottavi, anche se i tedeschi vincono per 1-0 grazie al gol di Ozil. La Germania incrocerà dunque l'Inghilterra, mentre il Ghana se la vedrà con gli Usa. Il c.t. tedesco Loew dovrà comunque riflettere sull'assetto offensivo dei suoi, che hanno sofferto un avversario tatticamente molto ben organizzato, stentando a trovare spazi e occasioni e soffrendo sulle ripartenze degli africani. I quali, a loro volta, con un po' più di convinzione in attacco, possono giocarsela con gli americani.
Per il Ghana c'è la grande festa dopo il secondo passaggio agli ottavi consecutivo (nel 2006 Ronaldo demolì gli africani) e forse anche per aver evitato l'Inghilterra che invece toccherà ai tedeschi in uno scontro che si preannuncia senza esclusione di colpi.
Una sfida di cui entrambe le nazionali avrebbero fatto a meno che costringe però sia tedeschi che inglesi ad uscire allo scoperto e dimostrare tutto il loro valore.
Scontata curiosità per questa partita: si sono sfidati i due fratelli Boateng. Non era mai successo che due fratelli si incontrassero militando in due nazionali diverse. Tra i due non scorre buon sangue e il tedesco non rivolge la parola al fratello da quando questi fece l'intervento-killer ai danni di Ballack nella finale di F.A. Cup costringendo il capitano tedesco a rinunciare al Mondiale.


AUSTRALIA-SERBIA 2-1
69’ Cahill (A) - 73’ Holman (A) - 84’ Pantelic (S)
La Serbia, forte della vittoria contro la Germania, partiva con buone possibilità di approdare agli ottavi: poteva bastare un golletto per sorpassare la perdente di Ghana-Germania. Invece il golletto arriva al 39' della ripresa, quando il risultato è di 2-0 per gli avversari. E non basta più. Ne servirebbe un altro, ma il secondo di Pantelic viene annullato per fuorigioco. Poi l'arbitro non fischia un probabile rigore per fallo di mano di Cahill, e Pantelic, in fuorigioco non segnalato, si mangia un gol già fatto al 92'. Così chiudono ultimi nel girone, una delusione dopo la vittoria sulla Germania. Gli australiani invece avevano iniziato con uno 0-4 capace di affossare chiunque. Partivano oggi con speranze ridotte al lumicino: tornano in Oceania solo per la differenza reti, ma timidamente festeggiano almeno la vittoria, firmata dai gol di Cahill, di testa, e di Holman, con un rasoterra da fuori. Agli ottavi vanno Germania e Ghana.
I “canguri” non ripetono l’exploit di quattro anni fa quando sfiorarono addirittura l’approdo ai quarti, battuti negli ottavi dall’Italia grazie ad un rigore inesistente al 90esimo.
Deludente anche la Serbia. Se è vero che ha battuto la Germania è anche vero che Stankovic e compagni sono stati autori di due pessime prestazioni contro Ghana e
Australia meritando alla fine di tornarsene a casa.

GIRONE D – CLASSIFICA FINALE
GERMANIA 6 GHANA 4 Australia 4 Serbia 3

venerdì 18 giugno 2010

ANCORA UNA SORPRESA, LA GERMANIA VA KO


MONDIALI DI CALCIO 2010 – GIRONE D
GERMANIA-SERBIA 0-1
38' Jovanovic (S)
E sempre più il Mondiale delle sorprese. Dopo la sconfitta di Spagna e Francia, oggi è toccato alla Germania portare a casa un’inaspettata sconfitta.
Non si fa in tempo a elogiare le qualità di una nazionale e subito la malcapitata fa una brutta fine. La Germania che aveva incantato contro l’Australia viene battuta dalla Serbia che la raggiunge in classifica. Ma gli uomini di Loew escono tutt'altro che ridimensionati dal match, visto che giocano per quasi un'ora in dieci a causa dell'ingenua espulsione di Miroslav Klose e sprecano un'infinità di occasioni, fra le quali un rigore, con Lukas Podolski (che macchia una buona prestazione sbagliando il penalty che poteva cambiare le sorti del match).
Il momento decisivo del match è l’espulsione dell’attaccante del Bayern Monaco che la Serbia sfrutta alla perfezione andando in rete dopo appena 60 secondi con Jovanovic.
Per quanto riguarda i serbi, che nella prima gara contro il Ghana avevano decisamente deluso, non impressionano più di tanto, ma portano a casa 3 punti che li rilanciano in chiave di qualificazione.
La bella parata di Stojkovic sul rigore di Podolski tiene a galla la Serbia e regala nuove prospettive di qualificazione a Stankovic e soci dopo l'esordio 'shock' con il Ghana.
Il ct Antic, però, deve tagliare le mani ai suoi difensori: dopo Kuzmanovic contro il Ghana, oggi è toccato a Vidic commettere un incredibile fallo di mano in area che ha dato alla Germania la possibilità di pareggiare.
Pareggio che, come detto, non è arrivato rilanciando le quotazioni della Serbia e complicando il cammino della Germania. Si deciderà tutto all’ultima giornata. E non sono escluse altre sorprese.

domenica 13 giugno 2010

LA GERMANIA SI PRESENTA CON UN POKER


MONDIALI DI CALCIO 2010 – GIRONE D
GERMANIA-AUSTRALIA 4-0
8’ Podolski (G) – 26’ Klose (G) – 68’ Müller (G) – 70’ Cacau (G)
Dopo le prestazioni in chiaroscuro di Francia, Inghilterra e Argentina, finalmente una pretendente al titolo inizia il Mondiale in modo convincente. La Germania inaugura la sua avventura sudafricana con una prova sontuosa, un 4-0 all’Australia che scaccia ogni dubbio sugli “orfani di Ballack” e rende credibile l’assalto alla quarta Coppa.
Partita praticamente a senso unico, con la Germania che realizza due gol per tempo, ma ne potrebbe segnare anche altri. Nei primi 45' vanno a segno prima Podolski e poi Klose. Nella ripresa Mueller e Cacau chiudono il conto. Niente da fare per l'Australia, che resta anche in dieci al 56' per l'espulsione (rosso diretto severo ed esagerato) di Cahill.
Il 4-0 testimonia solo in parte la superiorità mostrata dalla squadra di Loew, capace di offrire il calcio più spettacolare visto finora in questo Mondiale. Se Schwarzer, pur colpevole in occasione del gol di Klose, non limitasse i danni, il risultato finale sarebbe ancora più pesante.
Finisce in trionfo per la Germania, che ora dovrà restare coi piedi per terra e provare a capire, a cominciare dal match contro la Serbia, se questo esordio scintillante non sia arrivato soprattutto per i demeriti degli avversari.
L’Australia, invece, può solo leccarsi le ferite e riorganizzarsi in vista del match di sabato prossimo: la sfida col Ghana sarà già decisiva per la qualificazione. E senza Cahill sarà ancora più dura.

domenica 6 giugno 2010

Le Grandi Favorite: la Germania di Löw

Analizziamo un'altra favorita di questo Mondiale. La Germania, che arrivò in finale negli europei del 2008 confermandosi una delle migliori nazionali al mondo.
L'Allenatore è Joachim Löw, vice al mondiale 2006 quando alla guida c'era Klinsmann. Un coach che sicuramente ha saputo raccogliere quanto già fatto e costruito dal collega per portare la Nazionale tra le migliori in assoluto dell'Europa, anche se sconfitta dalla Spagna in finale, una squadra capace di dominare quando vuole, ma andiamo ad analizzare la lista dei 23 convocati.


Portieri: Neuer (Schalke 04), Butt (Bayern Munich), Wiese (Werden Bremen)
Difensori: Friedrich (Hertha Berlin), Tasci (Stuttgart), Lahm (Bayern Munich), Boateng (Hamburger), Aogo (Hamburger), Badstuber (Bayern Munich), Mertesacker (Werden Bremen)
Centrocampisti: Jansen (Hamburger), Schweinsteiger, (Bayern Munich), Trochowski (Hamburger), Marin (Werden Bremen), Khedira (Stuttgart), Oezil (Werden Bremen), Mueller (Bayern Munich), Kroos (Bayer Leverkusen)
Attaccanti: Kiessling (Bayer Leverkusen), Klose (Bayern Munich), Gomez (Bayern Munich), Podolski (Cologne), Cacau (Stuttgart)


La maggior parte dei convocati come potete vedere vengono da Bayern Monaco, Werder Brema, Stoccarda e Amburgo + un attaccante del Leverkusen e Podolski del Colonia.
Il Girone, neanche a dirlo, è di una facilità estrema. Con Australia, Serbia e Ghana la Germania ha gli ottavi di finale in tasca e un primo posto assicurato nel girone, forse non ci sarà neanche bisogno di giocare al 100%, quindi io penso che la vera squadra si vedrà più avanti, questa per loro sarà solo una fase di riscaldamento.
Sicuramente Löw sà il fatto suo e farà fare bella figura alla Nazionale Tedesca.

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