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sabato 10 luglio 2010

GERMANIA SUL PODIO. MA COMPLIMENTI ANCHE ALL'URUGUAY


MONDIALI DI CALCIO 2010 – FINALE 3-4 POSTO
URUGUAY-GERMANIA 2-3
19’ Muller (G) - 28’ Cavani (U) - 51’ Forlan (U) - 56’ Jansen (G) - 82’ Kedhira (G)
La chiamano finalina ma è stata una delle partite più belle e divertenti di tutto il Mondiale. Probabilmente perché sia Germania che Uruguay erano libere da pressioni e hanno giocato in scioltezza, senza troppi pensieri.
Apre le danze Müller (assente nella semifinale, ed è stata un’assenza pesante) con un comodo tap in dopo un tiro da fuori di Schweinsteiger che Muslera non trattiene. Ma nove minuti dopo, al termine di un perfetto contropiede, Cavani supera Butt (schierato da Loew al posto di Neuer) su assist perfetto di Suarez. Lo stesso Suarez pochi minuti dopo spreca un'incredibile occasione: tutto solo davanti al portiere della Germania, riesce a mandare largo. L'Uruguay, però, riesce ad andare in vantaggio al 52' con il solito Forlan, bravissimo a mettere alle spalle di Butt con una gran girata al volo dal limite dell'area su cross dalla destra di Arevalo. Un gol stupendo per coordinazione e tiro. Passano cinque minuti e Muslera commette il secondo grave errore della sua serata: su una palla alta apparentemente innocua proveniente dalla destra, l'estremo difensore della Celeste esce malissimo, consentendo a Jansen di mettere in rete di testa. All'83' i tedeschi riescono ad andare di nuovo a segno. Questa volta Muslera c'entra poco, anche se forse ritarda l'uscita. Fatto sta che su una palla vagante la difesa uruguagia s’impappina (in particolare il rientrante capitano Lugano) e Khedira ha tutto il tempo per mettere in gol di testa. Ultimo brivido al secondo e ultimo minuto di recupero, con Forlan, sempre lui, che prende una traversa piena a Butt battuto.
Finisce con i tedeschi che festeggiano, con un pizzico di amarezza, per il terzo posto. Facce tristi ma non troppo, invece, in casa Uruguay: nonostante il ko di stasera, la Celeste rientrerà a Montevideo da trionfatrice.
Entrambe avrebbero meritato il terzo posto ma purtroppo nel calcio c’è sempre una vincente.
Gli errori di Muslera pesano come macigni sul risultato finale e macchiano pesantemente il mondiale del portiere laziale. Non che finora avesse entusiasmato in particolar modo (non capsico come alcuni giornali l’abbiano inserito tra i migliori della competizione) ma sinceramente l’estremo difensore uruguaiano aveva disputato un buon Mondiale (seppur con qualche incertezza di troppo). Stasera invece è stato disastroso.
Rimane in fatto però che l’Uruguay ha giocato un ottimo Mondiale. Tra le sudamericane era quella che godeva di meno considerazione e alla fine è stata quella più continua e che ha fatto più strada. I ragazzi di Tabarez il loro Mondiale l’hanno vinto comunque.
Delusione in casa Germania. Il terzo posto lascia l’amaro in bocca per quello che sarebbe potuto essere e non è stato. I teutonici hanno giocato il miglior calcio del Mondiale e avrebbero sicuramente meritato di arrivare in finale. Invece, come quattro anni fa, devono accontentarsi del quarto posto. Poco male. Questa nazione è giovanissima e fra 4 anni potrà nuovamente tentare l’assalto al titolo Mondiale.

martedì 6 luglio 2010

SNEIJDER-ROBBEN, L'OLANDA E' IN FINALE

MONDIALI DI CALCIO 2010 – SEMIFINALE
URUGUAY-OLANDA 2-3
17' Van Bronckhorst (O) - 40' Forlan (U) - 70' Sneijder (O) - 73' Robben (O) - 91' Maxi Pereira (U)
L’Olanda è la prima finalista del Mondiale sudafricano. Contro l’Uruguay la differenza la fanno gli uomini migliori degli arancioni: Sneijder - ancora implacabile come finalizzatore e ora capocannoniere -, e Robben - uscito fuori alla distanza - stendono uno scorbutico Uruguay, messo in campo in maniera esemplare da Tabarez, che aveva imbrigliato per 70’ la manovra dei tulipani e pareggiato con l’ottimo Forlan la folgore di Van Bronckhorst. Inutile la rete nel recupero di Maxi Pereira, che fissa il 3-2 finale. Per l’Olanda è la decima vittoria in altrettante uscite del 2010. E la terza finale mondiale, dopo quelle perdenti del 1974 e 1978. L’Uruguay, in campo con quattro giocatori dell’ultima serie A, giocherà il 10 luglio la finale per il terzo posto, il giorno dopo l’Olanda si giocherà la gloria eterna. Comunque vada l’altra semifinale, Germania-Spagna, questa sarà la prima vittoria in un Mondiale di una squadra europea fuori dal Vecchio Continente.
Gli olandesi però faticano più del previsto per venire a capo della partita. E pensare che si era messa in discesa dopo il missile di Van Bronckhorst. L’Uruguay però non molla e nel finale del primo tempo trova il gol del pareggio con un altro missile. Stavolta è Forlan a infilare il gol, anche se Stekelenburg non è esente da colpe.
Nella ripresa Uruguay che imbriglia la manovra e chiude gli spazi agli olandesi. Poi però salgono in cattedra i fuoriclasse. Sneijder con un tiro angolato dal limite batte Muslera e tre minuti dopo Robben di testa, con la complicità della difesa uruguaiana, chiude il match. Arriva nel recupero il gol di Maxi Pereira che però serve davvero a poco.
L’Uruguay, che ha accarezzato il sogno di tornare in finale dopo 60 anni, viene eliminato ma esce dalla competizione a testa alta. Gli uomini di Tabarez hanno disputato un ottimo Mondiale e proveranno comunque a strappare il terzo posto alla perdente di Germania-Spagna.
Che dire invece dell’Olanda? Anche oggi, a tratti, non è sembrata impeccabile. Merito forse più degli avversari. Poi però la differenza l’hanno fatta i campioni. Sneijder e Robben sono in forma strepitosa e stanno trascinando quest’Olanda lungo questo sogno chiamato Mondiale. Gli Orange sono ad un passo dalla gloria, dall’apoteosi. Riusciranno dove fallirono Cruyff e compagni più di trent’anni fa? Lo scopriremo fra pochi giorni…

lunedì 5 luglio 2010

LA RIVINCITA DEL CALCIO EUROPEO

Non più tardi di una decina di giorni fa elogiavamo il calcio sudamericano che dettava legge in questo Mondiale e che aveva qualificate tutte e 5 le sue rappresentanti e 4 di esse addirittura da vincenti del girone. Non c’erano dubbi, era un Mondiale targato Sudamerica la cui finale già scritta era Brasile-Argentina. E le europee? Deludenti, sottotono, bocciate. Soprattutto Italia e Francia che quattro anni fa si giocarono il titolo nell'atto finale e stavolta se ne tornano a casa umiliati dopo aver disputato un girone raccapricciante.
Passano 10 giorni e tutto cambia. Già perché nelle quattro che si contenderanno il titolo troviamo una sola squadra sudamericana e ben 3 rappresentanti del vecchio continente. Le superfavorite Brasile e Argentina se ne sono tornate a casa.
Il record delle formazioni sudamericane, che solo qualche giorno fa si erano ritrovate in massa ai quarti, è stato polverizzato in 72 ore. La vecchia Europa, arrivata fin qui in minoranza, si è presa una rivincita storica, portando comunque tutte e tre le sue squadre alle semifinali. 3-0 il bilancio finale per l'Europa sul Sudamerica: dopo l'Olanda, che ha fatto fuori il Brasile, la Germania ha umiliato l'Argentina e la Spagna ha superato il Paraguay. In rappresentanza del Sudamerica ora è rimasto solo l'Uruguay che ha comunque rischiato grosso col Ghana e che proverà a tenere alta la bandiera del Sudamerica anche se contro l’Olanda, caricata dalla vittoria sul Brasile, nella semifinale di domani sera spuntarla non sarà facile.
Alla fine il calcio tecnico e organizzato delle europee ha avuto la meglio sul futbol bailado delle sudamericane.
Questa Germania è squadra giovane, con un'età media 24 anni e 96 giorni, e multietnica, con la perfetta integrazione dei figli degli immigrati. Ed è anche l'immagine della rinascita del movimento calcistico tedesco, visto che il Paese detiene tutti i tre titoli europei Under 17, 19, 21. Le vittorie contro Inghilterra e Argentina non sono frutto della casualità ma di un progetto serio (proprio quello che manca nel nostro paese).
L’Olanda è la presunta sorpresa di questo Mondiale. Ma una squadra che ha vinto a punteggio pieno il proprio girone di qualificazione non è da sottovalutare e hanno commesso un grave errore tutti quelli che non hanno preso in considerazione gli orange.
Infine la Spagna. Non è più la Spagna di due anni fa. Ha perso molto del suo smalto e non convince in nessun reparto. Per ora sta rimanendo a galla grazie ai gol di Villa ma se vuole puntare al titolo, dovrà svegliarsi dal torpore.
Il Mondiale sudafricano non parla più sudamericano ma la lingua europea. I fuoriclasse sono tutti a casa, restano solo i giocatori che giocano con e per la squadra. Il calcio europeo si è preso la sua rivincita. E ora voglio proprio vedere chi avrà il coraggio di dire “io l’avevo detto”…

sabato 3 luglio 2010

URUGUAY IN SEMIFINALE DOPO 40 ANNI



MONDIALI DI CALCIO 2010 – QUARTI DI FINALE
URUGUAY-GHANA 5-3 d.c.r (1-1 d.t.r.)
45' Muntari (G) - 55' Forlan (U)
SEQUENZA DEI RIGORI: Forlan (U) goal, Gyan (G) goal, Victorino (U) goal, Appiah (G) goal, Scotti (U) goal, Mensah (G) parato, Pereira M. (U) alto, Adiyiah (G) parato, Abreu (U) goal.
Pazzesco, imprevedibile, drammatico. E' il finale di Uruguay-Ghana, minuto centoventi di una partita giocata a viso aperto, equilibrata, chiusa sull'1-1 per le reti di Muntari e Forlan. Dunque supplementari, gli africani ci provano, i sudamericani badano a non scoprirsi. Un'occasione, una soltanto, la concedono: Adiyah colpisce di testa, Suarez para sulla linea. Non è il portiere, rosso e rigore. L'arbitro portoghese Benquerenca aspetta l'esecuzione di Gyan per fischiare la fine. L'ex Udinese e Modena calcia potente, centrale, sulla traversa. Il dramma del Ghana inizia qui e finisce dieci minuti più tardi, con "saracinesca" Muslera che para due tiri dal dischetto e porta l'Uruguay in semifinale a quarant'anni di distanza dall'ultima volta.
Piangono i calciatori del Ghana e la gente sugli spalti. Niente Africa in semifinale, Muntari e compagni fanno la fine di Camerun e Senegal di Mondiali passati. L'appuntamento con la storia è rimandato. Il rumore fino a quel momento assordante delle trombe di plastica è improvvisamente cessato. Sulle facce di tanti una tristezza palpabile, mai come questa volta una singola nazionale ha rappresentato tutto un continente, e per incitarla si era scomodato perfino Nelson Mandela.
Al termine di una partita interminabile e densa di emozioni, gli uomini di Tabarez si sono dimostrati più precisi e più freddi dagli undici metri rispetto ai giocatori ghanesi, e in semifinale affronteranno l'Olanda, giustiziera del Brasile. Esce a testa alta dai mondiali il Ghana, che anzi, alla luce di quanto ha fatto vedere nel secondo tempo supplementare, avrebbe meritato di vincere.
Troppo facile identificare con il rigore sbagliato da Gyan Asamoah all'ultimo minuto del secondo tempo supplementare la chiave di volta del match. Ma così è. E se Gyan avesse trasformato, coronando in tal maniera un secondo tempo supplementare giocato superbamente dalla sua squadra e una sua prestazione personale come migliore in campo, saremmo qui a parlare non solo di un'altra partita, ma di un altro Campionato del mondo.
Sono pochi gli sport che sanno regalare emozioni così intense, concentrate in pochissimi atti. Partite come quelle di queste sera se ne vedono una ogni quattro anni, se va bene, ma quando si ha il piacere di assistervi, non si dimenticano facilmente. L'Uruguay è in semifinale dopo quarant'anni tondi tondi: complimenti al suo leader fuori dal campo, il pacato e competente Oscar Tabarez, e al suo leader in campo, il grandissimo Diego Forlan.

mercoledì 30 giugno 2010

IN OTTO PER UN SOGNO MONDIALE

MONDIALI DI CALCIO 2010 – QUADRO COMPLETO QUARTI DI FINALE
OLANDA-BRASILE
URUGUAY-GHANA
ARGENTINA-GERMANIA
PARAGUAY-SPAGNA

Sono rimaste in otto a giocarsi il titolo Mondiale. 4 sudamericane, tre europee e un’africana. Gli ottavi ci hanno regalato finalmente emozioni e divertimento. Finalmente abbiamo visto delle partite degne di un Mondiale. Merito del calcio spettacolo di Argentina e Brasile ma anche di sfide di gran fascino come Germania-Inghilterra e Spagna-Portogallo. Purtroppo questi ottavi saranno ricordati anche per gli errori clamorosi degli arbitri. L’italiano Rosetti e l’uruguaiano Larrionda sono già stati spediti a casa ma rimane il peso di due decisioni che avrebbero potuto cambiare la storia delle due partite e magari anche del Mondiale. Certo in entrambi gli episodi i demeriti vanno distribuiti equamente fra arbitro e guardalinee ma è sempre il direttore di gara quello che deve prendere le decisioni.
Chiudiamo la parentesi arbitrale e ritorniamo a parlare delle quattro sfide che decideranno le semifinaliste della rassegna mondiale. Il big match è sicuramente Germania-Argentina. Tedeschi e Argentini si ritrovano di nuovo di fronte ai quarti come quattro anni fa in Germania. Allora ebbero la meglio i teutonici, stavolta i favoriti sono i sudamericani.
Altra sfida di gran fascino Brasile-Olanda. Due squadre che fin qui hanno sempre vinto e che hanno messo in mostra un buon calcio. I verdeoro sono i grandi favoriti ma, come già detto qualche giorno fa, resto del parere che entrambe dovranno stare attenti all’avversario. Entrambe possono avere la meglio solo se non commetteranno errori che potranno rivelarsi decisivi.
Più agevole il compito della Spagna, altra formazione data per favorita. Il Paraguay che ha vinto il girone degli azzurri aveva ben impressionato ma contro il Giappone si è vista una squadra sottotono che difficilmente potrà impensierire le Furie Rosse.
Chiude il quadro la sfida tra Uruguay e Ghana. Per i ghanesi, rimasti a tenere alta la bandiera del continente che ospita la manifestazione, una vittoria significherebbe entrare nella storia. Mai nessuna squadra africana infatti è giunta nelle prime quattro in un Mondiale.
Quattro sfide ad alta tensione, quattro sfide tutte da giocare il cui esito è più che mai incerto. Di certo, almeno si spera, c’è solo che assisteremo a quattro sfide spettacolari ed emozionanti. E che vinca il migliore.

sabato 26 giugno 2010

DOPPIETTA SUAREZ, L’URUGUAY AI QUARTI DOPO 40 ANNI


MONDIALI DI CALCIO 2010 – OTTAVI DI FINALE
URUGUAY – COREA DEL SUD 2-1
6’ Suarez (U) - 66’ Lee Chung Yong (C) - 80’ Suarez (U)
Battendo la Corea del Sud 2-1, l'Uruguay è la prima squadra a qualificarsi per i quarti di finale dei Mondiali di calcio. Per i sudamericani doppietta di Suarez, all'8' del primo tempo e al 35' della ripresa. Rete del momentaneo pareggio per i sudcoreani di Lee Chung-Yong al 23' del secondo tempo.
Era da Messico '70, quando chiuse al quarto posto, battuto nella finale di consolazione 0-1 dalla Germania Ovest, che l'Uruguay non accedeva ai quarti di un Mondiale. Nei successivi 4 tornei iridati cui aveva partecipato, la Celeste era uscita ai gironi nel 1974 e nel 2002, agli ottavi di finale nel 1986 e nel 1990. La formazione di Tabarez ha ottenuto 10 punti in 4 partite, stabilendo il suo nuovo record di punti ad un Mondiale (precedente di 8 nel 1930) ed ha la porta ancora inviolata.
L’Uruguay si conferma squadra di grande spessore tecnico e mentale battendo gli agguerriti coreani, bravi a recuperare il primo gol di Suarez ma obbligati ad arrendersi di fronte alla seconda prodezza dell’attaccante dell’Ajax. Uruguay prima qualificata per i quarti di finale, la Corea non ha demeritato mostrandosi vivace e molto combattiva. I giocatori di Tabarez aspettano di conoscere il nome dell’avversario, sognando una nuova impresa.
La vivacità e velocità del tridente sudamericano ha messo in evidenza tutte le lacune difensive della Corea del Sud: Cavani, Forlàn ma soprattutto Suarez sono stati pronti a sfruttare ogni possibilità di contropiede, impedendo qualsiasi sortita dei terzini asiatici.
Il grande movimento peró ha finito per costare carissimo all’Uruguay, surclassato dalla migliore condizione atletica dei coreani durante la ripresa.
Luis Suarez, con la doppietta odierna, si porta a 3 reti nel Mondiale 2010 ed aggancia in testa alla classifica marcatori Higuain, Villa e Vittek.

PARTONO GLI OTTAVI DELLE SORPRESE

OTTAVI DI FINALE
URUGUAY-COREA DEL SUD
STATI UNITI-GHANA
GERMANIA-INGHILTERRA
ARGENTINA-MESSICO
OLANDA-SLOVACCHIA
BRASILE-CILE
PARAGUAY-GIAPPONE
SPAGNA-PORTOGALLO
Due settimane e 48 partite per dimezzare il lotto delle pretendenti al titolo e tirare le prime somme. Il Mondiale esprime le sue prime sentenze.
Innanzitutto c’è da registrare il ritorno a casa delle due finaliste dell’ultima edizione. Italia e Francia si sono rese protagoniste di una prestazione penosa dando il peggio di loro e riuscendo a chiudere il girone all’ultimo posto. Soprattutto fa clamore la bocciatura azzurra in un girone che all’unanimità era stato definito come il più semplice.
Pessimo anche il Mondiale delle africane. Ci aspettavamo qualcosa in più dal Continente Nero. Alla fine invece supera il turno solo il Ghana.
Può far festa invece il Sudamerica che, come già dicevamo qualche giorno fa, è il vero protagonista della rassegna iridata. 5 nazionali qualificate su 5, di cui 4 come vincitrice del girone e una seconda per differenza reti. A completare il lotto delle qualificate due asiatiche e due nazionali del Centro America.
E le europee? Solo sei qualificate che si dovranno pure scontrare tra di loro pertanto ai quarti il gruppo sarà dimezzato.
La sfida più prestigiosa degli ottavi sarà Germania-Inghilterra. Una finale anticipata tra due nazionali che si candidavano ad essere protagoniste ma che ora dovranno affronti in questo scontro diretto.
Altra sfida interessante sarà Spagna-Portogallo. Gli spagnoli sono in crescita mentre Cristiano Ronaldo e compagni, seppur hanno convinto solo nella roboante vittoria con la Corea del Nord, rimangono una nazionale da non sottovalutare.
Derby sudamericano tra Brasile e Cile mentre l’Argentina e il Messico si ritrovano di fronte agli ottavi come 4 anni fa. La sfida più semplice, almeno sulla carta, è capitata all’Olanda. La Slovacchia non è squadra da impensierire gli orange e il superamento del turno dovrebbe essere abbastanza agevole.
Doppio confronto tra Sudamerica e Asia con Uruguay e Paraguay che dovranno vedersela rispettivamente con Corea del Sud e Giappone.
Il Ghana proverà a tener alta la bandiera africana cercando di battere gli Stati Uniti, una delle outsider più interessanti.
Si parte già oggi pomeriggio con Uruguay-Corea del Sud mentre in serata c’è il confronto tra Stati Uniti e Ghana.
Infine una curiosità. I risultati dei gironi e il calendario che ne è conseguito farà sì che nelle prime 4 arriverà una tra Uruguay, Corea del Sud, Stati uniti e Ghana. Già questa è una bella e piacevole sorpresa.
E chissà che a vincere il Mondiale per una volta sia una outsider…

martedì 22 giugno 2010

FRANCIA BYE BYE, PASSANO URUGUAY E MESSICO


MONDIALI DI CALCIO 2010 – GIRONE A

FRANCIA-SUDAFRICA 1-2
20’ Khumalo (S) - 36’ Mphela (S) - 69’ Malouda (F)
La Francia era arrivata in Sudafrica grazie a un fallo di mano e se ne torna a casa con una collezione di figuracce dentro e fuori dal campo. L’ultimo atto della bizzarra gestione Domenech va in scena a Bloemfontein, dove i Bleus si fanno dominare dai Bafana Bafana e chiudono il gruppo A all’ultimo posto. Dopo giorni vissuti tra litigi, epurazioni e ammutinamenti veri o presunti, i francesi perdono 2-1 al cospetto di un Sudafrica che, invece, merita tutti gli applausi che i tifosi di casa riservano ai loro beniamini. La nazionale gialloverde si ferma qui, eliminata dalla differenza reti, ma salva l’onore.
La vittoria più triste per il Sudafrica e la sconfitta più amara per la Francia. La nazionale del paese organizzatore del Mondiale e la nazionale vice-campione del mondo salutano la Coppa del Mondo 2010. I sudafricani sono protagonisti di un'ottima prestazione che li vede dominare il primo tempo e andare a segno prima con Khumalo e poi con Mphela. La Francia, devastata dalle lotte interne e dalle polemiche, appare una lontano parente di quella del Mondiale 2006, così come già dimostrato nelle prime due partite. Poche idee e, soprattutto, pochissima grinta. A complicare le cose, poi, ci si mette l'espulsione (un po' eccessiva per la verità) di Gourcuff al 25' del primo tempo. Nella ripresa i Galletti rischiano di prendere anche il terzo gol, ma reagiscono con Malouda che accorcia le distanze, ma non evita una brutta sconfitta.
Ancora più brutto il gesto del Ct Domenech che, al fischio finale, non stinge la mano al collega Parreira. Non poteva finire nel peggiore dei modi per i 'bleus.
E’ la prima volta nella storia dei Mondiali che la formazione di casa non supera la fase a gironi, ma almeno si congeda con un primato positivo: il 2-1 sui transalpini è la massima vittoria del Sudafrica ai Mondiali. La Francia termina la sua avventura Mondiale all'ultimo posto del gruppo A: l'ultima volta che i transalpini non superarono la fase a gironi fu nel 2002 in Corea del Sud/Giappone. La Francia esce di scena con due record negativi eguagliati: 0 vittorie (come in altri 4 Mondiali, ultimo il 2002), 2 sconfitte (come in altri 6 Mondiali, ultimo il 2002).


MESSICO-URUGUAY 0-1
43' Suarez (U)
Vince l'Uruguay, sorride il Messico. Entrambe festeggiano la qualificazione agli ottavi di finale. Nessun "biscotto" tra le due formazioni che potevano aggiudicarsi il passaggio del turno con un pareggio pilotato. A vincere è l'Uruguay che si impone 1-0 con un gol di Suarez nel finale del primo tempo, e conquista il primo posto del Girone A con 7 punti. Il Messico, meno brillante rispetto alle prime due uscite di questo Mondiale, passa comunque come secondo, grazie alla migliore differenza reti con il Sudafrica (entrambe le squadre chiudono a 4 punti).
La Celeste conquista tre punti, passa comodamente come prima del Gruppo A e il laziale Muslera chiude il girone senza subire reti. Massimo risultato con il minimo sforzo. Finisce infatti 1-0 grazie alla rete al 43' del primo tempo dell'attaccante dell'Ajax Luis Suarez. Il Messico, che ha colpito una traversa con Guardado, cerca la reazione soprattutto dopo l'inserimento di Barrera, ma il risultato non cambia. Poco importa. Visto il 2-1 con cui il Sudafrica batte la Francia il Messico può comunque fare festa.
La squadra sudamericana raggiunge la seconda fase del torneo dopo 20 anni: l'ultima volta che era approdata agli ottavi era stati infatti a Italia '90 (allenatore anche allora era Tabarez), quando venne poi sconfitta 0-2 proprio dagli azzurri. Il Messico affronterà la vincente del gruppo B e quindi di nuovo l'Argentina, squadra che la eliminò agli ottavi di finale di Germania 2006 (1-2 dopo i tempi supplementari).


GIRONE A - CLASSIFICA FINALE

URUGUAY 7 MESSICO 4 Sudafrica 4 Francia 1

SUDAMERICA PADRONE DEI MONDIALI

Resta da stabilire se alla fine si ballerà un Tango o, come dice Julio Cesar, a risuonare sarà un Samba. La certezza, però, è che le nazionali sudamericane (e nordamericane come il Messico, ndr) stanno dominando i Mondiali. Dall'Uruguay all'Argentina, passando per Paraguay, Brasile e Cile, tutte sono in testa ai rispettivi gironi e a un passo dalla qualificazione agli ottavi. Mostrando, tra l'altro, il miglior gioco del torneo.
Sarà che per la regola non scritta, ma mai violata, dell'alternanza, questo Mondiale tocca ai sudamericani. Sarà che, per la "legge dello specchio", dovrebbe essere il turno del Brasile. Sta di fatto che, dagli ottavi, il Sudafrica ha tutta l'aria di diventare molto sudamericano e molto poco europeo. La nostra truppa non va: non va la Francia, con un piede fuori dal Mondiale, non va l'Inghilterra, non vanno l'Italia e la Germania e non va nemmeno la Spagna, fiore all'occhiello, almeno fino alla vigilia, del Vecchio Continente.
Per ogni gruppo c'è una sudamericana al comando: l'Uruguay nel girone della Francia, l'Argentina in quello della Nigeria, il Paraguay nel nostro, il Brasile in quello più duro con Portogallo e Costa d'Avorio (la Seleçao è tra l'altro già qualificata) e, infine, il Cile nel raggruppamento della Spagna. L'unica formazione ad andare controcorrente è l'Honduras, sconfitto però dai cileni. Per il resto, tutto bene. O, a vederla con i nostri occhi, tutto male: perché la Vecchia Europa, con l'eccezione dell'Olanda, deve rincorrere. E, a quanto pare, ha già il fiatone...
(
SPORTMEDIASET)

mercoledì 16 giugno 2010

FORLAN TRASCINA L'URUGUAY, SUDAFRICA BATTUTO


MONDIALI DI CALCIO 2010 – GIRONE H
SUDAFRICA-URUGUAY 0-3
24’ Forlan (U) - 80’ Forlan (U) - 95’ Alvaro Pereira (U)
E alla fine le famigerate vuvuzela si ammutolirono. Succede perché l’Uruguay spazza via i padroni di casa e i tifosi dei Bafana Bafana rimangono senza fiato (per la gioia delle nostre orecchie.)
L’Uruguay gioca una bella partita, fa dimenticare l’opaca prestazione dell’esordio e fa salire in modo esponenziale le sue possibilità di passaggio del turno. A trascinare i suoi un grande Forlan capace di giocare sia come trequartista che come punta. L’attaccante dell’Atletico Madrid porta in vantaggio i suoi grazie ad una traiettoria incredibile su cui Khune non può fare altro che stare a guardare.
No, la colpa non è del pallone ma di una deviazione con la schiena di Mokoena che crea la parabola imprendibile. Forlan si ripete su rigore a 10 minuti dal termine e a tempo scaduto fa il tris Pereira.
Per il Sudafrica un brutto stop ed una classifica che diventa complicata. Per avere speranze di qualificazione dovrà battere la Francia nell’ultima partita del girone.
Nella storia dei Mondiali di calcio, se si eccettuano le due edizioni ad eliminazione diretta del 1934 e del 1938, è la prima volta che la squadra padrona di casa non vince dopo due giornate della fase a gironi. Per il Sudafrica 2010 il bilancio parla di 1 pareggio ed 1 sconfitta: tra le squadre padroni di casa mai nessuna aveva ottenuto uno score peggiore.
Grazie al successo per 3-0 sui padroni di casa del Sudafrica, l'Uruguay torna a vincere un match dei Mondiali dopo 20 anni, nei quali aveva raccolto 2 sconfitte e 3 pareggi. Prima del match contro il Sudafrica l'ultima vittoria della "Celeste" risaliva al 21 giugno 1990, quando ad Udine si impose per 1-0 sulla Corea del Sud. Anche allora il ct uruguayano era Tabarez.

venerdì 11 giugno 2010

TRA FRANCIA E URUGUAY VINCE LA NOIA


MONDIALI DI CALCIO 2010 – GIRONE A
URUGUAY-FRANCIA 0-0

Deludente pareggio tra Francia e Uruguay nel loro debutto Mondiale. A confronto Messico e Sudafrica è stata una partita di ben altra intensità. Finisce 0-0 in una partita senza troppe emozioni e dove ha dominato la noia. L'Uruguay si è qualificato come quinta del Sudamerica, ma ha nell'attacco il suo reparto migliore. Invece si chiude dietro, e recrimina solo per un'occasione di Forlan, che nella ripresa ha una palla buona in area ma la spedisce fuori. Poi basta, con Cavani in panchina. Peggio ancora la Francia, che è pur sempre vicecampione del Mondo e che ha lasciato a casa gente come Benzema, Ben Arfa, e Nasri: costruisce una occasione a inizio gara (la fallisce Govou), poi non trova che qualche cross per Anelka e un forcing nei minuti finali, quando l'Uruguay è in dieci, per l'espulsione di Lodeiro (somma di ammonizioni al 36' della ripresa). A quel punto Henry reclama anche un rigore per un presunto fallo di mano di Victorino. Braccia attaccate al corpo, ma visti i precedenti dell'attaccante francese, sarebbe stato troppo.
Positiva la gara di Evra che ha spinto abbastanza sulla fascia mancina e di Malouda che quando è entrato è parso più in palla di Govou e Ribery. Inguardabili le prestazioni di Gourcuff e Ribery mentre Suarez, arrivato in Sudafrica carico di aspettative dopo la bella stagione con l'Ajax, oggi ha lasciato colpevolmente tutto il peso dell'attacco sulle spalle di Forlan.
La prima giornata finisce con tutte e quattro le squadre ad un punto e una qualificazione agli ottavi apertissima
.

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