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lunedì 5 luglio 2010

LA RIVINCITA DEL CALCIO EUROPEO

Non più tardi di una decina di giorni fa elogiavamo il calcio sudamericano che dettava legge in questo Mondiale e che aveva qualificate tutte e 5 le sue rappresentanti e 4 di esse addirittura da vincenti del girone. Non c’erano dubbi, era un Mondiale targato Sudamerica la cui finale già scritta era Brasile-Argentina. E le europee? Deludenti, sottotono, bocciate. Soprattutto Italia e Francia che quattro anni fa si giocarono il titolo nell'atto finale e stavolta se ne tornano a casa umiliati dopo aver disputato un girone raccapricciante.
Passano 10 giorni e tutto cambia. Già perché nelle quattro che si contenderanno il titolo troviamo una sola squadra sudamericana e ben 3 rappresentanti del vecchio continente. Le superfavorite Brasile e Argentina se ne sono tornate a casa.
Il record delle formazioni sudamericane, che solo qualche giorno fa si erano ritrovate in massa ai quarti, è stato polverizzato in 72 ore. La vecchia Europa, arrivata fin qui in minoranza, si è presa una rivincita storica, portando comunque tutte e tre le sue squadre alle semifinali. 3-0 il bilancio finale per l'Europa sul Sudamerica: dopo l'Olanda, che ha fatto fuori il Brasile, la Germania ha umiliato l'Argentina e la Spagna ha superato il Paraguay. In rappresentanza del Sudamerica ora è rimasto solo l'Uruguay che ha comunque rischiato grosso col Ghana e che proverà a tenere alta la bandiera del Sudamerica anche se contro l’Olanda, caricata dalla vittoria sul Brasile, nella semifinale di domani sera spuntarla non sarà facile.
Alla fine il calcio tecnico e organizzato delle europee ha avuto la meglio sul futbol bailado delle sudamericane.
Questa Germania è squadra giovane, con un'età media 24 anni e 96 giorni, e multietnica, con la perfetta integrazione dei figli degli immigrati. Ed è anche l'immagine della rinascita del movimento calcistico tedesco, visto che il Paese detiene tutti i tre titoli europei Under 17, 19, 21. Le vittorie contro Inghilterra e Argentina non sono frutto della casualità ma di un progetto serio (proprio quello che manca nel nostro paese).
L’Olanda è la presunta sorpresa di questo Mondiale. Ma una squadra che ha vinto a punteggio pieno il proprio girone di qualificazione non è da sottovalutare e hanno commesso un grave errore tutti quelli che non hanno preso in considerazione gli orange.
Infine la Spagna. Non è più la Spagna di due anni fa. Ha perso molto del suo smalto e non convince in nessun reparto. Per ora sta rimanendo a galla grazie ai gol di Villa ma se vuole puntare al titolo, dovrà svegliarsi dal torpore.
Il Mondiale sudafricano non parla più sudamericano ma la lingua europea. I fuoriclasse sono tutti a casa, restano solo i giocatori che giocano con e per la squadra. Il calcio europeo si è preso la sua rivincita. E ora voglio proprio vedere chi avrà il coraggio di dire “io l’avevo detto”…

domenica 4 luglio 2010

GERMANIA DEVASTANTE, MARADONA TORNA A CASA UMILIATO


MONDIALI DI CALCIO 2010 – QUARTI DI FINALE
ARGENTINA-GERMANIA 0-3
3’ Müller (G) - 68’ Klose (G) - 74’ Friederich (G) - 89’ Klose (G)
Dopo il Brasile cade anche l'altro gigante sudamericano. L'Argentina di Diego Maradona riprende la via del Sudamerica e la riprende con l'onta e l'umiliazione di aver perso per 4-0 contro una Germania praticamente perfetta. Usciti di scena i cugini brasiliani, Maradona non aveva esultato, ma la sua Argentina aveva cominciato a credere che quello sudafricano fosse il suo Mondiale. Scongiuri a parte, l'illusione è durata appena 24 ore e si è dissolta sotto i colpi di una Germania praticamente perfetta: nessuna rivincita è così arrivata per l'eliminazione di quattro anni fa. Un 4-0 che non ammette alibi. In vantaggio con Mueller già al 3' del primo tempo, su distrazione della difesa dell'Argentina, la squadra tedesca ha chiuso i conti nella ripresa con le altre reti di Klose, al 23' e di Friedrich, al 29', dopo ottime azioni corali della squadra tedesca. Il quarto gol, ancora di Klose, al 44', al volo su azione di contropiede, è stata quasi un'umiliazione per l'Argentina, punita dall'ottimo controllo del centrocampo dei tedeschi e dall'ariosità della loro manovra.
Dopo quattro vittorie di fila e tante illusioni, l'Argentina lascia il Mondiale nel peggior modo possibile. Il calcio argentino, che era sembrato bello da vedere ed efficace nelle prime settimane di Sudafrica 2010, è sembrato improvvisamente vecchio davanti ai ragazzini tedeschi che corrono come dannati, che attaccano in dieci e che in dieci difendono come in un indemoniato calcetto in un campo grande.
Il punteggio finale è stato pesantissimo, ma rispecchia l'andamento di una partita nella quale la Germania è stata perfetta in difesa e devastante in attacco, ordinata e divertente allo stesso tempo, senza sbagliare niente. Guidata con autorità da Bastian Schweinsteiger, capitano e trascinatore, diga e uomo assist, cuore e cervello della squadra. Il disastro argentino, invece, non salva nessuno. Nemmeno Leo Messi, che pure nel primo tempo era stato forse il meno peggiore dei suoi. Maradona se n'è andato dal Mondiale trascinandosi dietro una difesa sciatta e approssimativa, e con due attaccanti, Higuain e Tevez, che non hanno creato nemmeno un vero pericolo alla porta di Neuer (tutto sommato il più sfaccendato dei suoi), mentre Milito è rimasto ad appassire in panchina.
Troppo forte questa Germania, capace di rifilare due poker consecutivi a due nazionali di grande spessore. Ma è proprio la squadra tedesca l’esempio da seguire, per l’organico giovane e il gioco corale. Una bella rivincita verso il calcio delle individualità argentine. Forse finalmente inizieremo a capire che Messi non è Maradona e che nel Barcellona non è Messi che fa girare la squadra ma l’opposto. Non è un caso se Maradona 24 anni fa vinse un Mondiale praticamente da solo mentre La Pulce, pur giocando in una nazionale di campioni, non è riuscito a prendere in mano la squadra. Certo hanno pesato anche alcune scelte di Maradona. Perché se stai perdendo a mezzora dalla fine, vale la pena rischiare un Milito o un Veron. Per non parlare del fatto che in una difesa ballerina come quella di ieri un Samuel era indispensabile e a centrocampo Mascherano è apparso troppo solo in balia degli avversari (serviva per caso un Cambiasso?).
Il Mondiale perde un’altra big ma niente paura, promette lo stesso divertimento ed emozioni. Il calcio è bello anche per questo. Perché non sempre vincono i più forti. O comunque quelli che tutti indicano come i più forti.

mercoledì 30 giugno 2010

IN OTTO PER UN SOGNO MONDIALE

MONDIALI DI CALCIO 2010 – QUADRO COMPLETO QUARTI DI FINALE
OLANDA-BRASILE
URUGUAY-GHANA
ARGENTINA-GERMANIA
PARAGUAY-SPAGNA

Sono rimaste in otto a giocarsi il titolo Mondiale. 4 sudamericane, tre europee e un’africana. Gli ottavi ci hanno regalato finalmente emozioni e divertimento. Finalmente abbiamo visto delle partite degne di un Mondiale. Merito del calcio spettacolo di Argentina e Brasile ma anche di sfide di gran fascino come Germania-Inghilterra e Spagna-Portogallo. Purtroppo questi ottavi saranno ricordati anche per gli errori clamorosi degli arbitri. L’italiano Rosetti e l’uruguaiano Larrionda sono già stati spediti a casa ma rimane il peso di due decisioni che avrebbero potuto cambiare la storia delle due partite e magari anche del Mondiale. Certo in entrambi gli episodi i demeriti vanno distribuiti equamente fra arbitro e guardalinee ma è sempre il direttore di gara quello che deve prendere le decisioni.
Chiudiamo la parentesi arbitrale e ritorniamo a parlare delle quattro sfide che decideranno le semifinaliste della rassegna mondiale. Il big match è sicuramente Germania-Argentina. Tedeschi e Argentini si ritrovano di nuovo di fronte ai quarti come quattro anni fa in Germania. Allora ebbero la meglio i teutonici, stavolta i favoriti sono i sudamericani.
Altra sfida di gran fascino Brasile-Olanda. Due squadre che fin qui hanno sempre vinto e che hanno messo in mostra un buon calcio. I verdeoro sono i grandi favoriti ma, come già detto qualche giorno fa, resto del parere che entrambe dovranno stare attenti all’avversario. Entrambe possono avere la meglio solo se non commetteranno errori che potranno rivelarsi decisivi.
Più agevole il compito della Spagna, altra formazione data per favorita. Il Paraguay che ha vinto il girone degli azzurri aveva ben impressionato ma contro il Giappone si è vista una squadra sottotono che difficilmente potrà impensierire le Furie Rosse.
Chiude il quadro la sfida tra Uruguay e Ghana. Per i ghanesi, rimasti a tenere alta la bandiera del continente che ospita la manifestazione, una vittoria significherebbe entrare nella storia. Mai nessuna squadra africana infatti è giunta nelle prime quattro in un Mondiale.
Quattro sfide ad alta tensione, quattro sfide tutte da giocare il cui esito è più che mai incerto. Di certo, almeno si spera, c’è solo che assisteremo a quattro sfide spettacolari ed emozionanti. E che vinca il migliore.

domenica 27 giugno 2010

TEVEZ LANCIA L'ARGENTINA. MA ROSETTI CI METTE DEL SUO...


MONDIALI DI CALCIO 2010 – OTTAVI DI FINALE
ARGENTINA-MESSICO 3-1
26’ Tévez (A), 33’ Higuaín (A), 52’ Tévez (A), 71’ J. Hernández (M)
L’Argentina batte il Messico e si qualifica per i quarti. Finisce come 4 anni fa, al Mondiale di Germania, con i nordamericani costretti a rimandare la vendetta sportiva, ora, anzi, da duplicare. La differenza la fa il punteggio, allora 2-1, e solo ai supplementari, stavolta un più comodo 3-1. Ma il risultato non inganni: l’Argentina si è trovata la strada spianata da un regalo dell’arbitro italiano Rosetti (con la collaborazione del guardalinee Ayroldi) che convalida il gol di Tevez che sblocca il risultato in evidente posizione di fuorigioco.
Prima della rete di Tevez, Messico si è e reso pericoloso con la traversa di Salcido e le avanzate di Dos Santos. Ma un errore difensivo di Osorio ha liberato Higuain, abile a insaccare la rete del 2 a 0 che lo proiettano capocannoniere solitario del torneo.
Ripresa che ha visto Tevez cogliere la doppietta grazie ad una grande rete, mix di potenza e precisione da fuori area. Messicani arrembanti nonostante le tre reti subite che hanno spinto per tutto il tempo, abili a segnare la rete della bandiera grazie ad un bel gol di Hernandez e uscire a testa alta dal mondiale.
Gli argentini si riconfermano una seria candidata al titolo. Del resto quando puoi contare su bocche di fuoco come Messi, Tevez e Higuain e quando puoi permetterti di tenere in panchina gente come Aguero, Milito, Palrmo e Veron è evidente che hai qualcosa in più rispetto alle altre.
L'Argentina di Maradona ora rafforza la candidatura al titolo ma sulla sua strada c'è la Germania di Loew. Sabato pomeriggio, Argentina e Germania saranno di fronte in un quarto suggestivo che rievoca ben due finali mondiali (1986 e 1990).
Il Messico, come detto, esce a testa alta. Ha tenuto testa agli avversari, li ha impensieriti ed è stata punita dall’errore arbitrale prima e da quello difensivo dopo. Ha comunque il merito di non aver mollato fino alla fine. Purtroppo, errori a parte, gli avversari erano più forti.
Capitolo arbitrale infine. Come nel pomeriggio tra Germania e Inghilterra anche stavolta arbitro e guardalinee commettono un errore clamoroso su un episodio evidente (il fuorigioco era netto). Dopo la nazionale di Lippi e la figuraccia rimediata da Capello, Rosetti e Ayroldi chiudono il cerchio. Proprio un mondiale da dimenticare per gli italiani.

sabato 26 giugno 2010

PARTONO GLI OTTAVI DELLE SORPRESE

OTTAVI DI FINALE
URUGUAY-COREA DEL SUD
STATI UNITI-GHANA
GERMANIA-INGHILTERRA
ARGENTINA-MESSICO
OLANDA-SLOVACCHIA
BRASILE-CILE
PARAGUAY-GIAPPONE
SPAGNA-PORTOGALLO
Due settimane e 48 partite per dimezzare il lotto delle pretendenti al titolo e tirare le prime somme. Il Mondiale esprime le sue prime sentenze.
Innanzitutto c’è da registrare il ritorno a casa delle due finaliste dell’ultima edizione. Italia e Francia si sono rese protagoniste di una prestazione penosa dando il peggio di loro e riuscendo a chiudere il girone all’ultimo posto. Soprattutto fa clamore la bocciatura azzurra in un girone che all’unanimità era stato definito come il più semplice.
Pessimo anche il Mondiale delle africane. Ci aspettavamo qualcosa in più dal Continente Nero. Alla fine invece supera il turno solo il Ghana.
Può far festa invece il Sudamerica che, come già dicevamo qualche giorno fa, è il vero protagonista della rassegna iridata. 5 nazionali qualificate su 5, di cui 4 come vincitrice del girone e una seconda per differenza reti. A completare il lotto delle qualificate due asiatiche e due nazionali del Centro America.
E le europee? Solo sei qualificate che si dovranno pure scontrare tra di loro pertanto ai quarti il gruppo sarà dimezzato.
La sfida più prestigiosa degli ottavi sarà Germania-Inghilterra. Una finale anticipata tra due nazionali che si candidavano ad essere protagoniste ma che ora dovranno affronti in questo scontro diretto.
Altra sfida interessante sarà Spagna-Portogallo. Gli spagnoli sono in crescita mentre Cristiano Ronaldo e compagni, seppur hanno convinto solo nella roboante vittoria con la Corea del Nord, rimangono una nazionale da non sottovalutare.
Derby sudamericano tra Brasile e Cile mentre l’Argentina e il Messico si ritrovano di fronte agli ottavi come 4 anni fa. La sfida più semplice, almeno sulla carta, è capitata all’Olanda. La Slovacchia non è squadra da impensierire gli orange e il superamento del turno dovrebbe essere abbastanza agevole.
Doppio confronto tra Sudamerica e Asia con Uruguay e Paraguay che dovranno vedersela rispettivamente con Corea del Sud e Giappone.
Il Ghana proverà a tener alta la bandiera africana cercando di battere gli Stati Uniti, una delle outsider più interessanti.
Si parte già oggi pomeriggio con Uruguay-Corea del Sud mentre in serata c’è il confronto tra Stati Uniti e Ghana.
Infine una curiosità. I risultati dei gironi e il calendario che ne è conseguito farà sì che nelle prime 4 arriverà una tra Uruguay, Corea del Sud, Stati uniti e Ghana. Già questa è una bella e piacevole sorpresa.
E chissà che a vincere il Mondiale per una volta sia una outsider…

martedì 22 giugno 2010

ARGENTINA AGLI OTTAVI. LA COREA LE FA COMPAGNIA

MONDIALI DI CALCIO 2010 – GIRONE B

GRECIA-ARGENTINA 0-2
78’ Demichelis (A) - 89’ Palermo (A)
Girone da protagonista assoluta per l'Argentina di Diego Armando Maradona che vince l'ultimo match contro la Grecia per 2-0 e si qualifica come prima del Gruppo B ai Mondiali in Sudafrica. Punteggio pieno, 9 punti, e primo posto del girone B. Ottavi ottenuti con la forza della classe; trampolino di lancio verso un futuro splendente. Favoriti d’obbligo? Quasi ci siamo. Basti per ora riconfermarsi a grandi livelli e non aver deluso le aspettative.
Per la passerella contro la Grecia Maradona regala la gloria a Milito, al genero Aguero, a Burdisso e Otamendi, a Bolatti e ai Rodriguez. Ma guai a toccargli Lionel Messi. Il suo numero 10; l’erede per eccellenza. Dal primo minuto e per la prima volta con la fascia di capitano. La Seleccion se la gode perché gli ottavi li ha praticamente in tasca. L’Argentina giochicchia, ma tanto basta per battere i greci. Abile a sfruttare tutte le sue componenti, ma anche le intuizioni del suo c.t., che esulta invasato per il vantaggio di Demichelis e che va fuori di testa quando a raddoppiare è Palermo, gettato nella mischia al posto di Milito.
Torna a casa la squadra tutto cuore di Rehhagel che nulla può contro la corazzata sudamericana. Gli ellenici pagano l’esordio pessimo contro la Corea del Sud (che infatti accede agli ottavi). Non sono più la squadra ben organizzata che vinse gli Europei 2004.
Dopo il pessimo Mondiale di 16 anni fa però chiudono la manifestazione in modo più dignitoso con tre punti (frutto di una vittoria).
Punteggio pieno per la "seleccion" che agli ottavi di finale incontrerà il Messico.

NIGERIA-COREA DEL SUD 2-2
12’ Uche (N), 38’ Lee Chung (C), 49’ Park Chu (C), 69’ Yakubu (N)
È la Corea del Sud a volare negli ottavi di finale: lo fa grazie al 2-2 contro la Nigeria, dopo una partita vivace, per emozioni e alternanza del
punteggio. La squadra africana passa in vantaggio al 12' del primo tempo con Uche, che sfiora il raddoppio con un palo al 36'. Ma due minuti dopo la Corea del Sud pareggia con Lee Yung Soo e nella ripresa passa in vantaggio, al 3', con Park Chu Young. La Nigeria non ci sta e su rigore agguanta il pari, 2-2, con Yakubu, al 24'. Nel finale emozioni da ambo le parti, con Martins che sbaglia il possibile 3-2 qualificazione e Obinna che è poco fortunato.
La Corea del Sud può festeggiare la qualificazione agli ottavi, così come nel Mondiale 2002 e alla fase successiva affronterà infatti l’Uruguay. Torna a casa invece la Nigeria dopo un Mondiale al di sotto delle attese.

GIRONE B - CLASSIFICA FINALE

ARGENTINA 9 COREA DEL SUD 4 GRECIA 3 NIGERIA 1

SUDAMERICA PADRONE DEI MONDIALI

Resta da stabilire se alla fine si ballerà un Tango o, come dice Julio Cesar, a risuonare sarà un Samba. La certezza, però, è che le nazionali sudamericane (e nordamericane come il Messico, ndr) stanno dominando i Mondiali. Dall'Uruguay all'Argentina, passando per Paraguay, Brasile e Cile, tutte sono in testa ai rispettivi gironi e a un passo dalla qualificazione agli ottavi. Mostrando, tra l'altro, il miglior gioco del torneo.
Sarà che per la regola non scritta, ma mai violata, dell'alternanza, questo Mondiale tocca ai sudamericani. Sarà che, per la "legge dello specchio", dovrebbe essere il turno del Brasile. Sta di fatto che, dagli ottavi, il Sudafrica ha tutta l'aria di diventare molto sudamericano e molto poco europeo. La nostra truppa non va: non va la Francia, con un piede fuori dal Mondiale, non va l'Inghilterra, non vanno l'Italia e la Germania e non va nemmeno la Spagna, fiore all'occhiello, almeno fino alla vigilia, del Vecchio Continente.
Per ogni gruppo c'è una sudamericana al comando: l'Uruguay nel girone della Francia, l'Argentina in quello della Nigeria, il Paraguay nel nostro, il Brasile in quello più duro con Portogallo e Costa d'Avorio (la Seleçao è tra l'altro già qualificata) e, infine, il Cile nel raggruppamento della Spagna. L'unica formazione ad andare controcorrente è l'Honduras, sconfitto però dai cileni. Per il resto, tutto bene. O, a vederla con i nostri occhi, tutto male: perché la Vecchia Europa, con l'eccezione dell'Olanda, deve rincorrere. E, a quanto pare, ha già il fiatone...
(
SPORTMEDIASET)

giovedì 17 giugno 2010

HIGUAIN FA TRIS E L'ARGENTINA PIAZZA IL POKER


MONDIALI DI CALCIO 2010 – GIRONE B
ARGENTINA-COREA DEL SUD 4-1

16' aut. Park Chu (C) - 33' Higuain (A) - 46' pt Lee Chung (C) - 76' Higuain (A) -80' Higuain (A)

È l'Argentina una delle grandi favorite di questo Mondiale. Per chi ancora fosse scettico è arrivata l'ottima prestazione della squadra di Maradona contro una Corea del Sud volenterosa e molto ben preparata fisicamente, che prima di crollare e perdere 4-1 ha tentato di rimanere in partita ma ha dovuto piegarsi alla vena di Messi, oggi un po’ meno brillante rispetto alla prestazione con la Nigeria, Tevez ed Higuain. Quest'ultimo è stato autore di una tripletta con la quale dovrebbe aver allontanato definitivamente l'ombra di Milito, che a questo punto rischia di doversi rassegnare alla panchina. Il tridente varato da Maradona funziona alla grande nonostante l'assenza di Veron che avrebbe dovuto fornire palloni dal centrocampo. Oltretutto l'ex laziale è stato ben sostituito da Maxi Rodriguez.
Con questo potenziale offensivo (Messi, Tevez e Higuain fanno sfracelli davanti) l’Argentina può segnare tre-quattro gol a partita. Ma Diego deve dare una bella registrata alla difesa (Demichelis commette un errore grossolano e Gutierrez titolare in questa nazionale è una stonatura che Maradona non vuole correggere) che tra l'altro oggi ha pure perso Samuel per infortunio. Se via in difficoltà contro Nigeria e Corea non puoi arrivare fino in fondo. Maradona ha ancora parecchio lavoro da fare per arrivare proteggere adeguatamente il pur bravo Romero: ma con la qualificazione ormai ipotecata ha anche la tranquillità necessaria.
Per la Corea (dove uno dei migliori è il giovane del Celtic Ki Sung e Park Ji Sung invece non ripete la buona prova offerta contro la Grecia) non era questa la partita da vincere. Con la Nigeria si potrà giocare le sue chance di qualificazione.

sabato 12 giugno 2010

ARGENTINA, VITTORIA DI MISURA


MONDIALI DI CALCIO 2010 – GIRONE B
ARGENTINA-NIGERIA 1-0
6’ Heinze (A)
Debutta con una vittoria al Mondiale l'Argentina di Maradona, che supera 1-0 la Nigeria. Dopo il gol di testa in avvio di Heinze, difensore centrale del Marsiglia ci aspettavamo una partita in discesa per gli argentini che invece sprecano una quantità industriale di palle-gol e alla fine chiude soffrendo per la reazione finale della Nigeria. Nonostante una gara su alti livelli, Leo Messi non riesce a trovare il gol nel debutto mondiale della Seleccion. E dire che ha almeno cinque buone occasioni: merito per lo più del portiere nigeriano Enyeama, che risponde alla Pulce con almeno tre miracoli. Higuain si mangia almeno altre due chiare opportunità, e così alla fine a Buenos Aires si finisce col soffrire per le iniziative di una Nigeria nettamente migliorata nel finale grazie agli ingressi di Martins e Odemwingie. E quando ad una manciata di minuti dalla fine Uche sfiora il pareggio, i tifosi argentini hanno un brivido lungo la schiena.
Sinceramente ci aspettavamo di più da questa Argentina e una squadra poco cinica davanti non può rinunciare a un giocatore come Diego Milito (per lui solo 11 minuti finali). Questa nazionale ha bisogno dei gol di Milito almeno quanto le invenzioni di Messi.
La Nigeria, dopo un primo tempo sotto tono, è cresciuta nella ripresa. Probabilmente anche per merito delle sostituzioni. Martins è sembrato più attivo di Obinna e Uche meriterebbe una maglia da titolare. Anche se quello che ha impressionato più di tutti è il portiere Enyeama: l’estremo difensore dell'Hapoel Tel Aviv para tutto il parabile. E qualcosa di più: se si conferma su questi livelli, è da seguire.

domenica 6 giugno 2010

Le grandi favorite: l'Argentina di Maradona


Maradona permettendo, l'Argentina è sicuramente una delle più accreditate favorite alla vittoria finale. La Selecciòn arriva alla rassegna iridata dopo un girone di qualificazione tutt'altro che agevole, nel quale le brutte figure non le sono state risparmiate (vedi la batosta storica in Bolivia e l'1-3 interno contro l'odiato Brasile) e neanche le critiche per le scelte del Pibe de oro.

Anche nella lista definitiva dei 23 non sono mancati i colpi ad effetto che l'ex calciatore del Napoli amava riservare sul campo: porta chiusa a Cambiasso, Zanetti e Gago, spazio al fiorentino Bolatti e al 37enne Martin Palermo. Roba da reparto psichiatrico, specie nel caso dei due interisti, ma la fortuna del tecnico è che dispone di una rosa talmente forte da poter comunque puntare al bersaglio grosso, obiettivo che se centrato cancellerebbe in un sol colpo tutte le critiche mosse alla sua finora sciagurata gestione.

In porta il titolare dovrebbe essere Romero, col catanese Andujar che però potrebbe insidiarlo, mentre in difesa accanto alla certezza Samuel c'è ampia scelta tra la nuova stella Otamendi, Demichelis e Burdisso, con Heinze esterno sinistro e Schiavi sull'altra corsia.

A centrocampo, per ammissione dello stesso Maradona, sarà ancora Veron a guidare le operazioni, nonostante la Brujita non sia più giovanissimo (35 anni suonati), mentre Mascherano avrà il compito di proteggere il centrocampo, piazzandosi davanti alla linea difensiva. A completamento del reparto nevralgico, largo alla fantasia della promettentissima ala Di Maria e di Maxi Rodriguez, ma occhio al palermitano Pastore che può essere una delle rivelazioni del mondiale.

Davanti, che si giochi a 3 o a 2 punte, è fantascienza: Milito-Messi-Aguero-Tevez-Higuain, probabilmente quanto di meglio ci sia in circolazione. Con il pallone d'oro punto fermo del reparto offensivo, Maradona potrà variare soluzioni e schemi a seconda dell'avversario, riuscendo comunque a disporre di un potenziale strepitoso. Il tridente che più mi stuzzica è Messi-Higuain-Aguero, ma davvero non c'è limite alle possibilità di cui dispone la Seleccìon.

PORTIERI: Romero (AZ Alkmaar), Andujar (Catania), Pozo (Colon)

DIFENSORI: Otamendi (Velez Sarsfield), Demichelis (Bayern Monaco), Samuel (Inter), Heinze (Olympique Marsiglia), Burdisso (Roma), Rodriguez (Estudiantes), Garcè (Colon)

CENTROCAMPISTI: Gutierrez (Newcastle), Rodriguez (Liverpool), Mascherano (Liverpool), Veron (Estudiantes), Di Maria (Benfica), Pastore (Palermo), Bolatti (Fiorentina).

ATTACCANTI: Messi (Barcelona), Higuain (Real Madrid), Palermo (Boca Juniors), Aguero (Atletico Madrid), Milito (Inter), Tevez (Manchester City)

Inserita nel gruppo B insieme a Nigeria, Grecia e Corea del Sud, l'Argentina ha praticamente già un posto negli ottavi di finale, dove il rischio maggiore è trovare una Francia che comunque non rappresenta al momento una rivale credibile. Pertanto, il vero mondiale dei sudamericani potrebbe iniziare dai quarti in poi, e sarà lì che Maradona dovrà stare attento a non demolire quanto di buono la natura gli ha dato per affrontare questa competizione.

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