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domenica 11 luglio 2010

SPAGNA, IL TITOLO MONDIALE E' TUO


MONDIALI DI CALCIO 2010 – FINALISSIMA
OLANDA-SPAGNA 0-1
115’ Iniesta (S)

OLANDA: Stekelenburg, van der Weil, Heitinga, Mathijsen, van Bronckhorst (99’ Braahfied), De Jong (99’ van der Vaart), van Bommel, Robben, Sneijder, Kuyt (70‘ Elia), van Persie.
A disp.: Vorm, Broschker, Boulahrouz, Ooijer, De Zeeuw, Schaars, Babel, Afellay, Huntelaar.
All: van Marwijk
SPAGNA: Casillas, Sergio Ramos, Puyol, Piqué, Capdevila, Busquets, Xabi Alonso (86‘ Fabregas), Xavi, Iniesta, Pedro (60‘ Navas), David Villa (105’ Torres).
A disp.: Reina, Valdes, Albiol, Marchena, Arbeloa, J. Martinez, Silva, Mata, Llorente.
All: Del Bosque
ARBITRO: Webb (Inghilterra)

Se 4 anni fa il cielo sopra Berlino era azzurro, stavolta il cielo sopra Johannesburg è rosso. La Spagna è campione del mondo per la prima volta nella sua storia. Le Furie Rosse centrano la storica vittoria grazie al successo per 1-0 contro l'Olanda nella finale del Mondiale in Sudafrica. Decide la partita un gol di Iniesta nel secondo tempo supplementare, dopo una partita poco spettacolare e molto fallosa.
Partita non bella, molti interventi duri che costringono l'arbitro inglese Webb a usare il cartellino giallo con frequenza. Poche le occasioni da rete nel primo tempo, qualche emozione in più nella ripresa. Ma il risultato non si sblocca e allora si va ai supplementari. Dopo un rigore netto negato alla Spagna, arriva a 10 minuti dal termine l’espulsione di Heitinga. L’Olanda in dieci mantiene senza correre particolari rischi ma a 4 minuti dalla fine, quando tutti pensavano già alla lotteria dei rigori arriva il gol di Iniesta che regala alle Furie Rosse il primo titolo Mondiale e le permette di firmare una clamorosa doppietta: Europeo più Mondiale, come in passato avevano saputo fare solo Germania e Francia (i transalpini a rovescio, però, vincendo prima il Mondiale).
Campioni del Mondo!!! La festa spagnola può iniziare. I ragazzi di Del Bosque si riconfermano una grandissima nazionale, magari non sono stati brillanti come due anni fa all’Europeo ma la vittoria finale è strameritata. E considerata l’età media dei giocatori, c’è la seria possibilità che questa squadra possa dominare in Europa e nel mondo per i prossimi anni.
L’Olanda non è stata bella. Robben ha sbagliato due occasioni d’oro davanti a Casillas mentre Sneijder ha svolto il suo compitino senza dare quella marcia in più necessaria alla squadra. C’è da dire che la Spagna ha provato a vincere la partita mentre gli Orange si sono limitati solo a commettere falli, spesso anche abbastanza duri.
Gli olandesi non riescono a scrollarsi di dosso l’etichetta di magnifici perdenti e Robben e Sneijder falliscono l’appuntamento con la storia come fecero a loro tempo Crujff, Neeskens e Krol.
Non falliscono invece l’appuntamento con la storia gli spagnoli che alla prima finale mondiale centrano il successo e si issano sul tetto del mondo. Campioni del mondo. E di fronte a questa nazionale non possiamo che inchinarci ed applaudire.
SPAGNA CAMPIONE DEL MONDO

VERSO LA FINALE. IL POLPO PAUL DICE SPAGNA.

Il polpo tedesco Paul, diventato famoso per aver azzeccato finora tutti i pronostici, non ha dubbi. A vincere il Mondiale sudafricano sarà la Spagna. Finora non ha sbagliato un colpo. Avrà azzeccato anche stavolta?

sabato 10 luglio 2010

SESSO GRATIS PER TUTTI !!! MA SOLO SE VINCE L'OLANDA...


Ho la vaga sensazione che l’Olanda domani sera avrà un bel po’ di tifosi in più. Infatti i fan della pornostar olandese Bobbi Eden tiferanno per gli Orange.
Il motivo? ce lo spiega la diretta interessata sul suo account di Twitter «If #ned wins the #worldcup I will give a BJ to all my followers, together with @vickyvette, @misshybrid and @gabbyquinteros». Per chi non mastica il twitt-inglese, la diva del porno promette di fare sesso orale con ciascuno dei suoi fan nel caso l'Olanda battesse le Furie rosse e conquistasse la sua prima Coppa del Mondo. Siccome però i suoi seguaci sono un discreto numero - dall'annuncio poi sono ovviamente cresciuti a dismisura - Bobbi ha pensato bene di farsi aiutare da alcune colleghe, per l'appunto Vicky Vette, Gabby Quinteros e Miss Hybrid.
La moda dello spogliarsi in caso di vittoria della propria squadra/nazionale sembra già superato. E chissà se fra i seguaci della bionda attrice a luci rosse non c’è anche qualche supporter spagnolo…

martedì 6 luglio 2010

SNEIJDER-ROBBEN, L'OLANDA E' IN FINALE

MONDIALI DI CALCIO 2010 – SEMIFINALE
URUGUAY-OLANDA 2-3
17' Van Bronckhorst (O) - 40' Forlan (U) - 70' Sneijder (O) - 73' Robben (O) - 91' Maxi Pereira (U)
L’Olanda è la prima finalista del Mondiale sudafricano. Contro l’Uruguay la differenza la fanno gli uomini migliori degli arancioni: Sneijder - ancora implacabile come finalizzatore e ora capocannoniere -, e Robben - uscito fuori alla distanza - stendono uno scorbutico Uruguay, messo in campo in maniera esemplare da Tabarez, che aveva imbrigliato per 70’ la manovra dei tulipani e pareggiato con l’ottimo Forlan la folgore di Van Bronckhorst. Inutile la rete nel recupero di Maxi Pereira, che fissa il 3-2 finale. Per l’Olanda è la decima vittoria in altrettante uscite del 2010. E la terza finale mondiale, dopo quelle perdenti del 1974 e 1978. L’Uruguay, in campo con quattro giocatori dell’ultima serie A, giocherà il 10 luglio la finale per il terzo posto, il giorno dopo l’Olanda si giocherà la gloria eterna. Comunque vada l’altra semifinale, Germania-Spagna, questa sarà la prima vittoria in un Mondiale di una squadra europea fuori dal Vecchio Continente.
Gli olandesi però faticano più del previsto per venire a capo della partita. E pensare che si era messa in discesa dopo il missile di Van Bronckhorst. L’Uruguay però non molla e nel finale del primo tempo trova il gol del pareggio con un altro missile. Stavolta è Forlan a infilare il gol, anche se Stekelenburg non è esente da colpe.
Nella ripresa Uruguay che imbriglia la manovra e chiude gli spazi agli olandesi. Poi però salgono in cattedra i fuoriclasse. Sneijder con un tiro angolato dal limite batte Muslera e tre minuti dopo Robben di testa, con la complicità della difesa uruguaiana, chiude il match. Arriva nel recupero il gol di Maxi Pereira che però serve davvero a poco.
L’Uruguay, che ha accarezzato il sogno di tornare in finale dopo 60 anni, viene eliminato ma esce dalla competizione a testa alta. Gli uomini di Tabarez hanno disputato un ottimo Mondiale e proveranno comunque a strappare il terzo posto alla perdente di Germania-Spagna.
Che dire invece dell’Olanda? Anche oggi, a tratti, non è sembrata impeccabile. Merito forse più degli avversari. Poi però la differenza l’hanno fatta i campioni. Sneijder e Robben sono in forma strepitosa e stanno trascinando quest’Olanda lungo questo sogno chiamato Mondiale. Gli Orange sono ad un passo dalla gloria, dall’apoteosi. Riusciranno dove fallirono Cruyff e compagni più di trent’anni fa? Lo scopriremo fra pochi giorni…

lunedì 5 luglio 2010

LA RIVINCITA DEL CALCIO EUROPEO

Non più tardi di una decina di giorni fa elogiavamo il calcio sudamericano che dettava legge in questo Mondiale e che aveva qualificate tutte e 5 le sue rappresentanti e 4 di esse addirittura da vincenti del girone. Non c’erano dubbi, era un Mondiale targato Sudamerica la cui finale già scritta era Brasile-Argentina. E le europee? Deludenti, sottotono, bocciate. Soprattutto Italia e Francia che quattro anni fa si giocarono il titolo nell'atto finale e stavolta se ne tornano a casa umiliati dopo aver disputato un girone raccapricciante.
Passano 10 giorni e tutto cambia. Già perché nelle quattro che si contenderanno il titolo troviamo una sola squadra sudamericana e ben 3 rappresentanti del vecchio continente. Le superfavorite Brasile e Argentina se ne sono tornate a casa.
Il record delle formazioni sudamericane, che solo qualche giorno fa si erano ritrovate in massa ai quarti, è stato polverizzato in 72 ore. La vecchia Europa, arrivata fin qui in minoranza, si è presa una rivincita storica, portando comunque tutte e tre le sue squadre alle semifinali. 3-0 il bilancio finale per l'Europa sul Sudamerica: dopo l'Olanda, che ha fatto fuori il Brasile, la Germania ha umiliato l'Argentina e la Spagna ha superato il Paraguay. In rappresentanza del Sudamerica ora è rimasto solo l'Uruguay che ha comunque rischiato grosso col Ghana e che proverà a tenere alta la bandiera del Sudamerica anche se contro l’Olanda, caricata dalla vittoria sul Brasile, nella semifinale di domani sera spuntarla non sarà facile.
Alla fine il calcio tecnico e organizzato delle europee ha avuto la meglio sul futbol bailado delle sudamericane.
Questa Germania è squadra giovane, con un'età media 24 anni e 96 giorni, e multietnica, con la perfetta integrazione dei figli degli immigrati. Ed è anche l'immagine della rinascita del movimento calcistico tedesco, visto che il Paese detiene tutti i tre titoli europei Under 17, 19, 21. Le vittorie contro Inghilterra e Argentina non sono frutto della casualità ma di un progetto serio (proprio quello che manca nel nostro paese).
L’Olanda è la presunta sorpresa di questo Mondiale. Ma una squadra che ha vinto a punteggio pieno il proprio girone di qualificazione non è da sottovalutare e hanno commesso un grave errore tutti quelli che non hanno preso in considerazione gli orange.
Infine la Spagna. Non è più la Spagna di due anni fa. Ha perso molto del suo smalto e non convince in nessun reparto. Per ora sta rimanendo a galla grazie ai gol di Villa ma se vuole puntare al titolo, dovrà svegliarsi dal torpore.
Il Mondiale sudafricano non parla più sudamericano ma la lingua europea. I fuoriclasse sono tutti a casa, restano solo i giocatori che giocano con e per la squadra. Il calcio europeo si è preso la sua rivincita. E ora voglio proprio vedere chi avrà il coraggio di dire “io l’avevo detto”…

sabato 3 luglio 2010

Olanda, il colpo che non ti aspetti


Alla vigilia di Olanda-Brasile, quarto di finale più spettacolare assieme a Germania-Argentina, i favori del pronostico pendevano nettamente verso la Seleçao di Dunga. Più campioni, gioco spumeggiante, reparti fortissimi senza nessuna eccezione, mentre gli orange, fortissimi dalla cintola in su, non davano le dovute garanzie nel pacchetto arretrato, troppo fragile per reggere all'urto dei giocolieri brasiliani.


Peccato che nel calcio nulla sia scontato, e guardando tra le pieghe della gara si capisce benissimo perchè l'Olanda, questa Olanda, abbia battuto un Brasile fin troppo sicuro di sè e del passaggio del turno.


Sneijder, innanzitutto. Il piccolo trequartista dell'Inter, scaricato dal Madrid assieme a Robben, oggi vale ben più del Kakà versione ridotta preso dalle stesse merengues e che ieri si accendeva a tratti, ricordando di tanto in tanto chi è stato fino a due anni fa. L'olandese invece è un motore perpetuo di idee, sempre nel vivo del gioco e sempre pericoloso col suo piede telecomandato: propizia l'autogol dell'1-1, segna addirittura di testa il gol della qualificazione, e dopo aver castigato Slovacchia e Giappone, sprinta verso la finale con la consapevolezza di aver scalzato probabilmente i suoi colleghi verdeoro nella caccia al prossimo Pallone d'Oro.


E vogliamo parlare di quel satanasso di Robben? Assolutamente devastante, imprendibile e mai banale. Raramente si ferma a specchiarsi in giocate da circo, eppure come riesce a spaccare le difese lui, in questo momento non vedo altri in circolazione. E ci può stare che, dopo averlo visto a destra, a sinistra, praticamente ovunque, a un mediocre come Melo venga il raptus di follia che poi è sfociato nel rosso diretto.


Già, Melo. Che è un sopravvalutato lo dico da due anni, ma riesce sempre a stupirmi con la sua capacità di partorire cappellate sempre nuove e sempre in momenti cruciali della partita. Dopo aver fornito a Robinho l'assist da dieci e lode del vantaggio brasiliano, mister 25 milioni disfa la tela incornando nella sua porta il cross di Sneijder, ingannando così anche Julio Cesar, poi completa l'harakiri con il calcione gratuito e violento a Robben che di fatto stronca le residue speranze di rimonta del Brasile. Follia pura, e adesso mi viene da ridere pensando a chi ancora lo reputa un centrocampista di livello mondiale: basta davvero poco a creare dei personaggi, oggi.


E così passa l'Olanda, in una gara che onestamente il Brasile sembrava avere in pugno ma che poi improvvisamente è cambiata attorno all'episodio del gol del pari. Il copione che sembrava scritto, si è modificato in corso d'opera con la ferocia che solo il calcio riesce a imprimere alle sue gare, rivoluzionandone equilibri e direzioni. Nulla o quasi però succede per caso, e Dunga avrà di che meditare sulle cause che hanno portato alla distruzione di un sogno chiamato hexa, il sesto titolo mondiale.


Un pò di fortuna, dopo i due titoli mondiali sfumati tra il '74 e il '78, gli olandesi se la meritavano. A smontare quella macchina perfetta guidata da Cruijff e che aveva rivoluzionato il modo di concepire il calcio con il "calcio totale", si misero prima la Germania di Breitner, poi la dittatura di Videla: adesso, c'è l'Uruguay di Tabarez tra gli arancioni e la storia, che quest'anno può davvero riscriversi.

CLAMOROSO COLPACCIO OLANDA, BRASILE ELIMINATO!!!



MONDIALI DI CALCIO 2010 – QUARTI DI FINALE
OLANDA-BRASILE 2-1
9' Robinho (B) - 52' aut. Felipe Melo (O) - 67' Sneijder (O)
Il risultato che non ti aspetti. Brasile-Olanda era sfida tra due grandi nazionali ma i pronostici pendevano decisamente dalla parte dei verdeoro. Che a sorpresa tornano a casa. Sembrava un pomeriggio magico per la Selecao, passata subito in vantaggio al 9' con Robinho e padroni assoluti del campo per un tempo. Ma nel calcio nulla può essere dato per scontato. L’Olanda è più convinta nella ripresa, un'autorete di Felipe Melo, un gol di Sneijder e l’espulsione di Felipe Melo invertono le sorti della gara che vedono trionfare gli orange.
L’Olanda, storicamente bella, persino magnifica, ma impossibile, stavolta è al massimo carina, però porta a casa un grandissimo risultato, e il 6 luglio contro l’Uruguay scenderà in campo da favorita verso quella finale che manca da 32 anni. Il Brasile di Dunga, accusato di essere troppo pragmatico, paga invece gli sprechi davanti, ed errori difensivi che non sembravano appartenergli.
Probabilmente la svolta alla gara l’hanno data Sneijder e Felipe Melo. L’olandese, sempre più protagonista di questo Mondiale, ha trascinato insieme a Robben i suoi mentre il centrocampista juventino prima ha segnato un autogol e poi si è fatto espellere per un fallo cattivo e ingenuo lasciando il Brasile in inferiorità numerica proprio nel momento di maggiore difficoltà.
Questo Mondiale fa un’altra vittima illustre. Dopo Italia, Francia e Inghilterra torna a casa anche il Brasile. Il Dio Pallone dà un bel schiaffone in faccia a chi già pronosticava una finale tutta sudamericana Brasile-Argentina. Non possiamo comunque trascurare i meriti di un’Olanda che è arrivata qui con l’etichetta di outsider e si sta rivelando una delle nazionali più forti ed interessanti. Non dimentichiamoci che Sneijder e compagni hanno conquistato la qualificazione alla fase finale vincendo 8 gare su 8 e stanno continuando su questa striscia positiva visto che sono gli unici che hanno vinto tutte le gare del Mondiale fin qui disputate.
La semifinale la mette di fronte un avversario abbastanza agevole. La finale è molto vicina e chissà che finalmente gli uomini di Van Marwijk non riescano a realizzare ciò che non riuscì all’Arancia meccanica di Johan Cruyff, vincere il titolo Mondiale.

mercoledì 30 giugno 2010

IN OTTO PER UN SOGNO MONDIALE

MONDIALI DI CALCIO 2010 – QUADRO COMPLETO QUARTI DI FINALE
OLANDA-BRASILE
URUGUAY-GHANA
ARGENTINA-GERMANIA
PARAGUAY-SPAGNA

Sono rimaste in otto a giocarsi il titolo Mondiale. 4 sudamericane, tre europee e un’africana. Gli ottavi ci hanno regalato finalmente emozioni e divertimento. Finalmente abbiamo visto delle partite degne di un Mondiale. Merito del calcio spettacolo di Argentina e Brasile ma anche di sfide di gran fascino come Germania-Inghilterra e Spagna-Portogallo. Purtroppo questi ottavi saranno ricordati anche per gli errori clamorosi degli arbitri. L’italiano Rosetti e l’uruguaiano Larrionda sono già stati spediti a casa ma rimane il peso di due decisioni che avrebbero potuto cambiare la storia delle due partite e magari anche del Mondiale. Certo in entrambi gli episodi i demeriti vanno distribuiti equamente fra arbitro e guardalinee ma è sempre il direttore di gara quello che deve prendere le decisioni.
Chiudiamo la parentesi arbitrale e ritorniamo a parlare delle quattro sfide che decideranno le semifinaliste della rassegna mondiale. Il big match è sicuramente Germania-Argentina. Tedeschi e Argentini si ritrovano di nuovo di fronte ai quarti come quattro anni fa in Germania. Allora ebbero la meglio i teutonici, stavolta i favoriti sono i sudamericani.
Altra sfida di gran fascino Brasile-Olanda. Due squadre che fin qui hanno sempre vinto e che hanno messo in mostra un buon calcio. I verdeoro sono i grandi favoriti ma, come già detto qualche giorno fa, resto del parere che entrambe dovranno stare attenti all’avversario. Entrambe possono avere la meglio solo se non commetteranno errori che potranno rivelarsi decisivi.
Più agevole il compito della Spagna, altra formazione data per favorita. Il Paraguay che ha vinto il girone degli azzurri aveva ben impressionato ma contro il Giappone si è vista una squadra sottotono che difficilmente potrà impensierire le Furie Rosse.
Chiude il quadro la sfida tra Uruguay e Ghana. Per i ghanesi, rimasti a tenere alta la bandiera del continente che ospita la manifestazione, una vittoria significherebbe entrare nella storia. Mai nessuna squadra africana infatti è giunta nelle prime quattro in un Mondiale.
Quattro sfide ad alta tensione, quattro sfide tutte da giocare il cui esito è più che mai incerto. Di certo, almeno si spera, c’è solo che assisteremo a quattro sfide spettacolari ed emozionanti. E che vinca il migliore.

lunedì 28 giugno 2010

Gli Olandesi di misura sugli Slovacchi

Vittoria di misura per gli Olandesi contro gli Slovacchi di Vladimir Weiss.
Le reti di Robben al 18' e Snejder al 83' su errore in uscita del portiere Mucha. Si sapeva del resto che la Slovacchia era poca cosa al cospetto degli Olandesi e adesso si prospetta un quarto di finale col Brasile, ma ci potrebbe essere la sorpresa Chile, vedremo...
Per la Slovacchia segna Vittek su calcio di rigore al minuto 93', peraltro su un rigore inesistente, quando ormai la partita era giunta al termine.


sabato 26 giugno 2010

PARTONO GLI OTTAVI DELLE SORPRESE

OTTAVI DI FINALE
URUGUAY-COREA DEL SUD
STATI UNITI-GHANA
GERMANIA-INGHILTERRA
ARGENTINA-MESSICO
OLANDA-SLOVACCHIA
BRASILE-CILE
PARAGUAY-GIAPPONE
SPAGNA-PORTOGALLO
Due settimane e 48 partite per dimezzare il lotto delle pretendenti al titolo e tirare le prime somme. Il Mondiale esprime le sue prime sentenze.
Innanzitutto c’è da registrare il ritorno a casa delle due finaliste dell’ultima edizione. Italia e Francia si sono rese protagoniste di una prestazione penosa dando il peggio di loro e riuscendo a chiudere il girone all’ultimo posto. Soprattutto fa clamore la bocciatura azzurra in un girone che all’unanimità era stato definito come il più semplice.
Pessimo anche il Mondiale delle africane. Ci aspettavamo qualcosa in più dal Continente Nero. Alla fine invece supera il turno solo il Ghana.
Può far festa invece il Sudamerica che, come già dicevamo qualche giorno fa, è il vero protagonista della rassegna iridata. 5 nazionali qualificate su 5, di cui 4 come vincitrice del girone e una seconda per differenza reti. A completare il lotto delle qualificate due asiatiche e due nazionali del Centro America.
E le europee? Solo sei qualificate che si dovranno pure scontrare tra di loro pertanto ai quarti il gruppo sarà dimezzato.
La sfida più prestigiosa degli ottavi sarà Germania-Inghilterra. Una finale anticipata tra due nazionali che si candidavano ad essere protagoniste ma che ora dovranno affronti in questo scontro diretto.
Altra sfida interessante sarà Spagna-Portogallo. Gli spagnoli sono in crescita mentre Cristiano Ronaldo e compagni, seppur hanno convinto solo nella roboante vittoria con la Corea del Nord, rimangono una nazionale da non sottovalutare.
Derby sudamericano tra Brasile e Cile mentre l’Argentina e il Messico si ritrovano di fronte agli ottavi come 4 anni fa. La sfida più semplice, almeno sulla carta, è capitata all’Olanda. La Slovacchia non è squadra da impensierire gli orange e il superamento del turno dovrebbe essere abbastanza agevole.
Doppio confronto tra Sudamerica e Asia con Uruguay e Paraguay che dovranno vedersela rispettivamente con Corea del Sud e Giappone.
Il Ghana proverà a tener alta la bandiera africana cercando di battere gli Stati Uniti, una delle outsider più interessanti.
Si parte già oggi pomeriggio con Uruguay-Corea del Sud mentre in serata c’è il confronto tra Stati Uniti e Ghana.
Infine una curiosità. I risultati dei gironi e il calendario che ne è conseguito farà sì che nelle prime 4 arriverà una tra Uruguay, Corea del Sud, Stati uniti e Ghana. Già questa è una bella e piacevole sorpresa.
E chissà che a vincere il Mondiale per una volta sia una outsider…

sabato 19 giugno 2010

CI PENSA SNEIJDER, L'OLANDA VIAGGIA ALLA GRANDE


MONDIALI DI CALCIO 2010 – GIRONE E
OLANDA-GIAPPONE 1-0
52’ Sneijder (O)
Alla fine tocca a Wesley Sneijder inventare per vincere. All'8' della ripresa, una botta delle sue da fuori area, con erroraccio del portiere Kawashima, condanna il Giappone e regala all'Olanda il primo posto solitario nel Gruppo E.
Ancora una volta, basta poco all'Olanda per ottenere il massimo ed irrompere con più di un piede negli ottavi di finale del Mondiale sudafricano. Gli orange, come era già accaduto contro la Danimarca nel match d'esordio del torneo disputato a Johannesburg, giocano al risparmio, sembrano quasi in difficoltà di fronte al Giappone, ma alla fine vincono. Ed è questo che conta alla fine. Sei punti in 2 partite rappresentano un bel bottino e garantiscono non solo il passaggio al turno successivo, ma anche il primo posto nel girone, che vale la sfida contro la seconda classificata del raggruppamento dell'Italia.
I primi minuti fanno sperare in una bella partita. L'Olanda ha classe, i giocatori si trovano che è una meraviglia. Ma presto qualcosa cambia. Gli orange fanno girare palla, raggiungono la trequarti senza incontrare alcun ostacolo, poi però arrivano i giapponesi a rovinare tutto. La squadra di Okada è ordinata e straordinariamente disposta al sacrificio. Parliamo di Giappone, del resto. Corrono come pazzi e nel momento chiave delle azioni olandesi interrompono il gioco. Succede così che Van Persie e compagni si innervosiscano, ma che il nervosismo non si trasformi in grinta. Manca qualcosa. Determinazione, fantasia, coraggio. E non arriva nessuna grande occasione.
Ci vuole una botta del trequartista nerazzurro per sbloccare il risultato e regalare tre punti pesanti all’Olanda.
6 punti in due gare. In un Mondiale dove le big ondeggiano fra alti e bassi, l’Olanda è per ora l’unica certezza.

lunedì 14 giugno 2010

OLANDA FORTUNATA. L'HONDA GIAPPONESE SUL CAMERUN

MONDIALI DI CALCIO 2010 – GIRONE E
OLANDA-DANIMARCA 2-0
46’ aut. Poulsen(D) - 85’ Kuyt (O)
L'Olanda conquista i suoi primi tre punti al Mondiale battendo la Danimarca grazie a un'autorete e a un gol di Kuyt. Sorride, quindi, la formazione "orange", mentre i danesi incassano un'amara sconfitta.
Convince poco, però, l'Olanda. Gli olandesi, che non regala spettacolo e prova a fare qualcosa solo nella parte finale della partita. Merito anche di una Danimarca attenta e ordinata ma, anche lei, poco pungente in attacco. Tra gli arancioni in campo insieme Sneijder, Van der Vaart e Van Persie, mentre Robben resta in panchina.
Primo tempo senza emozioni ma a sbloccare la partita ci pensa S. Poulsen che al primo minuto del secondo tempo devia di testa un pallone in area di rigore sulla schiena di Agger. Palla che termina in rete e vantaggio per l’Olanda. Danimarca che non riesce a ripartire e a trovare il goal del pareggio.
L’Olanda si rende pericolosa solo negli ultimi minuti di gara quando trovano il raddoppio con Kuyt, abile nel ribattere in rete dopo il palo di Elia, e sfiorano anche il 3-0.
Danimarca molto sfortunata. Dopo un primo tempo molto attento e preciso dei giocatori di Olsen, la partita viene decisa da un autogol di Agger. Sul tabellino finisce lui ma il responsabile è Simon Poulsen che di testa prende in pieno la schiena del suo compagno di squadra.
Olanda fortunata e poco convincente. Questa squadra ha buone potenzialità ma oggi non si sono viste.

GIAPPONE-CAMERUN 1-0
39' Honda (G)
Il Mondiale dell'Africa sorride all'Asia. Dopo il 2-0 della Corea del Sud contro la Grecia, ecco il successo del Giappone sul Camerun. Decide il gol di Honda, stella del Cska Mosca, al 38' del primo tempo. La squadra di Okada, pur senza mostrare grandi capacità tecniche, è apparsa più organizzata e concreta dei leoni indomabili di Le Guen, a cui il ruggito è rimasto strozzato in gola.
Delude il Camerun di Eto'o ( che Paul Le Guen schiera lontano dall'area) al debutto in questo mondiale, nel quale i “leoni Indomabili” avevano promesso di stupire. Il Giappone, più cinico, più fortunato, ma anche più disposto a giocare razionalmente, raggiunge invece la sua prima vittoria mondiale, se consideriamo solo le partite giocate dai nipponici “lontano da casa” (e quindi escludendo quelle dei mondiali nippo-coreani).

venerdì 11 giugno 2010

Le grandi favorite: l'Olanda di Van Marwijk


Straripante dalla cintola in su, ma approssimativa dalla cintola in giù: questa è l'Olanda di Van Marwijk, che affronta il mondiale sudafricano con grandi aspettative ed una rosa che potenzialmente è come minimo da semifinale.

Partiamo dal punti dolenti di questa nazionale: il quartetto davanti a Stekelenburg formato da Van der Wiel, Heitinga, Mathijsen e lo stagionato Van Bronckhorst non fornisce ampie garanzie di tenuta di fronte a squadre di spessore, lasciandosi andare spesso a svarioni terrificanti che in una gara dentro-fuori possono costare carissimi.

Detto questo, dal centrocampo in avanti la selezione orange è una squadra pressochè perfetta, e chi ha visto le amichevoli contro Messico e Ungheria sa di cosa parliamo. Potenza, classe, moto perpetuo e calcio "totale", con interpreti d'eccezione in ogni angolo di campo.

La cerniera centrale sarà formata da De Jong e Van Bommel, a supportare il trio Snejder-Kuyt-Robben che giostrerà dietro alla punta Van Persie. L'infortunio di Robben sicuramente ha complicato i piani di Van Marwijk, che in attesa di recuperarlo probabilmente punterà su uno tra Afellay e Van der Vaart: insomma, tanta roba.

Portieri: Sander Boschker (FC Twente), Maarten Stekelenburg (Ajax), Michel Vorm (FC Utrecht)

Difensori: Khalid Boulahrouz (Stuttgart), Edson Braafheid (Celtic), John Heitinga (Everton), Joris Mathijsen (Hamburg), Andre Ooijer (PSV Eindhoven), Giovanni van Bronckhorst (Feyenoord), Gregory van der Wiel (Ajax)

Centrocampisti: Ibrahim Afellay (PSV Eindhoven), Nigel de Jong (Manchester City), Demy de Zeeuw (Ajax), Stijn Schaars (AZ Alkmaar), Wesley Sneijder (Inter Milan), Mark van Bommel (Bayern Munich), Rafael Van der Vaart (Real Madrid)

Attaccanti: Ryan Babel (Liverpool), Eljero Elia (Hamburg), Klaas Jan Huntelaar (AC Milan), Dirk Kuyt (Liverpool), Arjen Robben (Bayern Munich), Robin van Persie (Arsenal)

Il girone E, che vede gli arancioni insieme a Giappone, Camerun e Danimarca, dovrebbe essere una pura formalità, e se l'Italia farà il suo dovere entrambe cascheranno sul morbido anche negli ottavi di finale. Comunque sia, questa Olanda può fare davvero tanta strada.

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