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lunedì 21 giugno 2010

RIECCO LA SPAGNA, LE FURIE ROSSE SONO TORNATE


MONDIALI DI CALCIO 2010 – GIRONE G
SPAGNA-HONDURAS 2-0
17’ David Villa - 51’ David Villa
La Spagna ha battuto 2-0 l'Honduras in un incontro della seconda giornata del girone H dei Mondiali di calcio. Le reti di Villa al 17' del primo tempo e al 6' del secondo tempo. Lo stesso attaccante spagnolo ha fallito un calcio di rigore al 17' della ripresa.
Le Furie Rosse "rimbalzano" dopo la caduta a sorpresa con la Svizzera vincendo, sprecando un rigore e almeno altre cinque-sei occasioni nitide. I ragazzi di Del Bosque fanno vedere un possesso palla non più lento, sterile e tutto sommato noioso, ma capace di verticalizzazioni importanti. Fino al rigore sbagliato da Villa la Spagna impressiona, poi forse finisce le energie, forse ricomincia a piacersi troppo: fatto sta che non riesce a incrementare il bottino di gol, cosa che sarebbe stata utile in vista di un possibile arrivo a pari punti (col Cile ma anche con la Svizzera). Non potranno contare troppo sull'aiuto dell'Honduras per fermare la Svizzera (anche se le sorprese non sono mai mancate, fin qui), quindi probabilmente dovranno battere la squadra di Bielsa nell'ultima giornata. E poi fare i conti dei gol.
Straordinario Villa, che ha fatto il bello e il cattivo tempo, seminando il panico, colpendo la traversa, segnando due gol e sbagliando il rigore. Molto più attivo di Fernando Torres che è sembrato spesso spaesato e l’ombra del campione che è.
Dopo la brutta caduta dell’esordio, i campioni d’Europa dovevano dare un segnale di risveglio e l’hanno dato (al contrario dei Campioni del mondo) ritornando ad essere la nazionale vista ed apprezzata fino ad una settimana fa e, di conseguenza, rilanciando la propria candidatura per la vittoria finale.
Ma prima dovranno guadagnarsi la qualificazione contro il Cile. Non sarà facile ma questa Spagna non teme nessuno.

CILE, UNA VITTORIA A META'


MONDIALI DI CALCIO 2010 – GIRONE G
CILE-SVIZZERA 1-0
75' Gonzales (C)
Può una nazionale vincere la seconda partita consecutiva in un Mondiale, giocare un calcio spettacolare e rientrare negli spogliatoi con la concreta paura di essere eliminata? Sì, il Cile può. Perché i risultati maturati finora nel gruppo H e il calendario sono davvero sfavorevoli alla nazionale allenata da Bielsa, una delle più divertenti e belle da vedere nel torneo sudafricano. L’1-0 a una Svizzera ridotta in dieci uomini per oltre un'ora è un successo solo a metà. Se la Spagna dovesse battere l'Honduras contenderebbe poi al Cile il passaggio agli ottavi nell'ultimo turno del girone. Ipotizzando una contemporanea, larga vittoria della Svizzera sull'Honduras, la differenza reti potrebbe essere determinante in caso di arrivo di tre squadre a quota 6. E da questo punto di vista il Cile non è messo benissimo.
L'espulsione di Behrami alla mezz'ora del primo tempo ha condizionato la partita: fino ad allora il Cile aveva avuto la superiorità territoriale, ma si era fatto vedere solo con un paio di tiri da lontano.
Il Cile fa di tutto per sfruttare la superiorità numerica e portare a casa i tre punti. Il gol partita però arriva solo ad un quarto d’ora dalla fine. Paredes indovina il taglio giusto e crossa perfettamente per la testa di Gonzalez, che di testa appoggia nella porta sguarnita. La Svizzera, che aveva appena strappato all'Italia il record d’imbattibilità difensiva in un Mondiale (559 minuti contro i 550 stabiliti dagli azzurri tra il 17 giugno 1986 e il 3 luglio 1990), incassa il gol-partita.
La Svizzera si è chiusa molto bene e difesa con grande ordine, e non è capitolata prima di essersi concessa il lusso di battere addirittura il record di imbattibilità ai mondiali. Nell'ultima sfida con l'Honduras possono comunque trovare i punti qualificazione. Qualificazione che, nonostante la vittoria, rimane un’incognita per l’ottimo Cile.

IL PORTOGALLO FA INCETTA DI GOL


MONDIALI DI CALCIO 2010 – GIRONE G
PORTOGALLO - COREA DEL NORD 7-0
29’ Meireles (P) - 53’ Simao (P) - 55’ Hugo Almeida (P) - 59’ Tiago (P) - 80’ Liedson (P) - 87' Ronaldo (P) - 89' Tiago (P)
Il Portogallo fa il Portogallo e la Corea del Nord saluta il Mondiale. Sette pappine a zero per avvisare il Brasile e le avversarie di rango e per dare un segnale forte a questo Mondiale. Risultato maturato nella ripresa dopo il vantaggio al 29’ del primo tempo di Meireles. Lezione eccessiva per i nordcoreani che in successione subiscono anche i gol di Simao, Almeida, Liedson, Ronaldo e Tiago (doppietta), dopo un primo tempo nemmeno da buttare. Tre punti che valgono ora quota 4 in classifica, ma 7 gol fondamentali per la differenza reti in caso di parità alla fine della terza giornata.
L'unico precedente mondiale tra le due nazionali risaliva al 1966 quando proprio ai mondiali d'Inghilterra i lusitani si imposero per 5-3, dopo essere stati in svantaggio di tre reti, con quattro gol del grande Eusebio. Sotto una pioggia battente a Città del Capo e sotto gli occhi di Eusebio, i lusitani stentano nel primo tempo a perforare la Corea del Nord e addirittura rischiano di andare sotto prima di passare in vantaggio alla mezz'ora con Raul Meireles. Nella ripresa non c'è stata storia con un Portogallo che seppellisce la Corea del Nord sotto una valanga di reti.
Mondiale finito per la Corea del Nord, ci sarà da salvare l’onore contro la Costa d’Avorio, per quanto possibile. Portoghesi forti di una grande differenza reti che li mette in posizione di vantaggio sulla strada per gli ottavi di finale.
I portoghesi, che avevano deluso contro la Costa d’avorio, questa volta sono stati all’altezza delle aspettative. Gli avversari ci mettono tanto impegno e volontà ma arginare questo uragano portoghese oggi era davvero difficile.
I coreani non ripetono la bellissima prestazione offerta contro il Brasile e nel finale perdono la bussola subendo un passivo eccessivamente pesante.

domenica 20 giugno 2010

SPETTACOLO BRASILE, OTTAVI RAGGIUNTI


MONDIALI DI CALCIO 2010 – GIRONE G
BRASILE-COSTA D’AVORIO 3-1
25’ Luis Fabiano (B) - 50’ Luis Fabiano (B) - 62’ Elano (B) - 79’ Drogba (C)
Missione compiuta per il Brasile che supera 3-1 la Costa d'Avorio nel secondo turno del Girone G e si qualifica agli ottavi di finale dei Mondiali in Sudafrica. Vittoria che porta la firma di Luis Fabiano (doppietta) e di Elano oltre al prezioso contributo di Kakà che si fa espellere nel finale per doppia ammonizione, la seconda per un buffetto su cui Keita fa molto teatro, e salterà la gara col Portogallo. Non basta alla Costa d'Avorio il gol di Drogba.
Gli uomini di Dunga dimostrano una straordinaria tecnica individuale, una grande padronanza del gioco e la capacità di colpire al momento giusto.
La gara è tattica fino alla triangolazione nello stretto che esalta le superiori qualità tecniche degli attaccanti verdeoro. A questo punto il Brasile si scioglie e può iniziare a regalare spettacolo, con un primo quarto d’ora della ripresa davvero di grandissimo livello. Resta il fatto che il secondo gol, peraltro splendido, andava annullato: un episodio che ha cambiato la gara.
Davvero male la difesa ivoriana, letteralmente ridicolizzata da Kakà e Luis Fabiano. I due attaccanti carioca regalano spettacolo allo stato puro e solo l’espulsione rovina la festa all’ormai ritrovato numero dieci del Brasile.
Poco male per i verdeoro che con sei punti hanno già la qualificazione in tasca e contro Cristiano Ronaldo e compagni giocheranno per aggiudicarsi il primo o il secondo posto nel girone. La Costa d'Avorio si giocherà il passaggio del turno nell'ultima partita contro la Corea del Nord ma la qualificazione è ormai appesa ad un filo sottilissimo.

PARAGUAY, TRE PUNTI PER SOGNARE IL PRIMO POSTO


MONDIALI DI CALCIO 2010 – GIRONE F
SLOVACCHIA-PARAGUAY 0-2
27' Vera (P) - 86' Riveros (P)
Il Paraguay vince contro una deludente Slovacchia e compie un grande passo in avanti verso la qualificazione agli ottavi di finale, aspettando il risultato degli azzurri. Decidono i gol di un ispirato Vera e di Riveros, per gli slovacchi invece davvero poco da salvare.
Se questa è la Slovacchia, l'Italia può essere moderatamente ottimista che il suo Mondiale non finisca in largo anticipo sulle previsioni. È la prima cosa che salta agli occhi dal 2-0 con cui il Paraguay ha battuto la squadra di Hamsik, dopo una gara brutta, addirittura inguardabile nella ripresa. Decidono la rete di Vera, al 27' di un primo tempo in cui la squadra allenata da Martino potrebbe chiudere con un bottino più rotondo, se solo il portiere Muche non si fosse opposto con bravura a un altro paio di palle gol, e il raddoppio di Riveros, a 4' dalla fine. Slovacchia evanescente, soprattutto nella ripresa: l'unico tiro in porta al 92', con Vittek, parato da Villar. Adesso il Paraguay (che si dimostra squadra solida) è in testa al girone dell'Italia con 4 punti e se giovedì batte la Nuova Zelanda (impresa non certo proibitiva) chiuderà il girone in testa davanti ai campioni in carica. Davvero niente male per Vera e compagni.

MEDIOCRE ITALIA. MEGLIO INIZIARE A PREPARARE LE VALIGIE


MONDIALI DI CALCIO 2010 – GIRONE F
ITALIA-NUOVA ZELANDA 1-1
7’ Smeltz (N) - 29’ Iaquinta (I) rig.
Dopo il pareggio contro il Paraguay (che i soliti giornalisti lippiani hanno fatto passare per un punto prezioso con un avversario diventato improvvisamente forte) l’Italia era attesa dal riscatto contro una modesta Nuova Zelanda, cenerentola del girone e nazionale di livello nettamente inferiore rispetto ai campioni del mondo in carica.
Ma questo è il Mondiale delle sorprese. E così dopo appena 7 minuti la Nuova Zelanda fa in vantaggio. Poco male, siamo pur sempre l’Italia e abbiamo 83 minuti più recupero per ribaltare e infatti prima della mezzora Smith trattiene lievemente De Rossi che si esibisce in uno splendido tuffo alla Cagnotto e l’arbitro assegna il rigore. Iaquinta dal dischetto non fallisce. 1-1 e partita ormai in discesa per gli azzurri che devono solo trovare il gol del sorpasso. E per trovarlo Lippi, che inizialmente schiera in avanti Pepe-Gilardino-Iaquinta si affida a Di Natale, a Camoranesi e a Pazzini. Ma inutilmente. Se si escludono due bei tiri di Montolivo (uno dei quali prima del pareggio) in 90 minuti l’Italia dimostra tutta la sua sterilità.
E così finisce 1-1. L’Italia deve accontentarsi di un misero punto che la tiene ancora in corsa. Ma giovedì contro la Slovacchia i ragazzi azzurri dovranno vincere.
Si può dare la colpa alla sfortuna, consolarci col fatto che le altre big non se la passano meglio, ma a conti fatti la nostra nazionale rimane molto deludente.
E’ evidente che Lippi abbia un po’ perso il timone del comando e che abbia fatto i suoi errorini. E’ un caso che il migliore degli azzurri in queste due partite sia stato Montolivo che non doveva nemmeno arrivare qui? E perché continua a tenere in panchina il capocannoniere del nostro campionato? Inutile poi sottolineare come un Cassano o un Balotelli, due teste calde ma capaci di risolvere la partita, sarebbero servite a questa Italia.
Continuo a nutrire dubbi sulla forza di questa nazionale. Per quanto si è visto finora (qualificazioni incluse) non credo che faremo molta strada. Non chiudiamo le valigie ma, fossi nei nostri ragazzi, inizierei a prepararle.

IL CAMERUN SALUTA IL MONDIALE, OLANDA AGLI OTTAVI


MONDIALI DI CALCIO 2010 – GIRONE E
CAMERUN-DANIMARCA 1-2
9' Eto'o - 32' Bendtner - 60' Rommedahl
Il Camerun passa in vantaggio, crea le occasioni per chiudere il match ma poi capitola di fronte a una Danimarca partita male ma capace di riprendersi e capovolgere le sorti di una gara che sembrava segnata. E' tutto qui il 2-1 con cui Bendtner e Rommedahl rispondono ad Eto'o, in una gara spettacolare e aperta fino al 90'. E dalla gara escono anche i primi verdetti del Mondiale: l'Olanda (a quota 6) si qualifica agli ottavi, il Camerun (a zero) è eliminato dal Mondiale. Giovedì si decide la classifica finale: vincente e seconda di questo gruppo incroceranno le prime due del girone F, quello dell'Italia.
Vince la Danimarca, ma i 3 punti avrebbe potuto aggiudicarseli tranquillamente anche il Camerun che, invece, è la prima squadra ad uscire da Sudafrica 2010. È stata una partita veloce, interessante, addirittura divertente. Un lusso visto il livello complessivo di questa prima tornata di sfide iridate. Camerun e Danimarca danno vita ad un duello senza esclusione di colpi, ricco di episodi e di palle-gol sprecate per un soffio. Entrambe le contendenti percepiscono l'importanza del match e la possibilità, in caso di successo dell'una sull'altra, di mettere almeno un piede negli ottavi.
Dopo la partita persa col Giappone il capitano del Camerun, Samuel Eto'o, ha pubblicamente espresso il suo disappunto per la decisione di Paul Le Guen di schierarlo come ala destra anziché come centravanti. Decisione su cui il francese è infatti rientrato in vista della seconda sfida del girone, schierando Eto'o come prima punta. Ma non è bastato per vincere.
Il Camerun torna a casa, per la Danimarca continua il sogno e, in caso di qualificazione, agli ottavi potrebbe trovare l’Italia.

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